sabato 11 settembre 2010

Verifica della legittima proprietà della Via G.Corrao sita in C.da Foggia

La seguente interrogazione prende spunto da un'osservazione dei soci dell'Associazione "L'AltraSCiacca" che saluto e ringrazio per il contributo offerto e la passione dimostrata nell'attenzionare i problemi della nostra amata città.



INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale Al Sig. Sindaco del Comune di Sciacca

Il sottoscritto Ing. Francesco Fiorino, nella qualità di consigliere comunale del Partito Democratico,
PREMESSO

- che la via in oggetto a partire all'incirca dall'inizio del mese di agosto 2010 è stata interdetta al transito veicolare mediante un cancello su cui campeggia la scritta "Proprietà Privata - Divieto di transito";
- che la via in oggetto, almeno negli ultimi 30 anni, è stata sempre utilizzata da saccensi e turisti per raggiungere il mare;
- che la via in oggetto risulta essere servita dall'impianto di illuminazione pubblica;
- che molteplici sono le richieste giunte all'Associazione di Promozione Sociale L'AltraSciacca ma soprattutto al Comune di Sciacca per la verifica del legittimo proprietario della strada in oggetto, evidenziando in alcuni casi come una parte di tale strada ricadrebbe nell'area del demanio regionale.

INTERROGA

Il Sindaco e l'Assessore al ramo della città per sapere se la via di accesso al mare "Giovanni Corrao - Capitano Marittimo" sita in contrada Foggia è una strada pubblica e, in caso di risposta affermativa, quali azioni la sua Amministrazione intende intraprendere per ripristinare il libero accesso veicolare alla stessa.
In attesa di una chiara e sollecita risposta, La ringrazio e Le porgo i miei più cordiali saluti.

Sciacca, 10-09-2010 Ing. Francesco Fiorino

venerdì 6 agosto 2010

Il mio intervento sul "Piano Casa"

Ecco il mio intervento in consiglio comunale sulla delibera riguardante la "delimitazione ambito di esclusione dell'applicabilità degli interventi edilizi di cui agli artt. 2 e 3 della L.R. 23.03.2010 n°6".Quest'ultima legge è il cosiddetto piano casa.


"Presidente, colleghi consiglieri, amministrazione quello che oggi andiamo a votare è un atto deliberativo di notevole importanza, sia perché investe una delle materie più importanti fra quelle di competenza del consiglio comunale e cioè l’urbanistica, sia perché oggi siamo chiamati a fare una scelta politica di gestione del territorio che potrà avrà immediate ed importanti ripercussioni sui nostri concittadini ed sul futuro assetto urbanistico-architettonico di quella porzione della nostra città individuata nella delibera in oggetto. Premetto subito che voterò favorevolmente la delibera in esame, anche se tale decisione è stata da me molto meditata ed assunta con non poche difficoltà. Ciò in quanto in me vi è la ferma convinzione che l’edilizia privata sia uno dei cardini più importanti dell’economia di una comunità urbana e quindi anche della nostra città, in quanto, molto di più dell’edilizia pubblica, l’edilizia privata è in grado di mettere in circolazione quantità di denaro elevate che, a differenza del caso dei lavori pubblici, in cui spesso questo soldi finiscono in mano ad imprese non locali, quelli dell’edilizia privata rimangono in gran parte nella nostra città. Voglio in merito fare un esempio semplice ma significativo di quanto sto dicendo. Se consideriamo che il costo di una villetta di medie dimensioni si aggira dai 120.000 a 150.000, è evidente che la realizzazione di 10 villette comporta un costo di 1.200.000 - 1.500.000 e così la realizzazione di 100 villette costa 12.000.000 - 15.000.000 di euro, soldi che il costruttore spende per pagare imprese, maestranze, artigiani, esercizi commerciali specializzati nella vendita di prodotti per l’edilizia, e così via, che nella maggior parte dei casi sono locali, cioè di Sciacca. Soldi quindi che restano nella nostra città e che, come diceva una pubblicità di poco tempo fa, fanno girare l’economia. Questo semplice conticino rende l’idea della potenzialità che l’edilizia privata ha di mettere in circolazione denaro, che ovviamente si ripercuote poi in termini occupazionali e di ricchezza in genere della nostra città Ciò premesso, nonostante tali benefici, è evidente che non si può consentire una edificazione incontrollata e selvaggia del nostro territorio. Compito di una Amministrazione Comunale è quello di fissare delle regole, chiare, semplici e valevoli per tutti, capaci di conciliare ed armonizzare l’esigenze edificatorie dei cittadini di Sciacca, con il rispetto e la tutela delle bellezze paesaggistiche, del tessuto storico-urbanistico e del carattere architettonico esistente che è espressione viva della storia e della cultura della nostra comunità. Perché è bene ricordarlo, Sciacca fra le tante qualità che possiede, ha anche quella di avere una storia millenaria che ha visto nella nostra città la presenza di numerose culture che si sono susseguite negli anni, i fenici, i greci, i romani, gli arabi, i normanni e così via. Storia e culture di cui oggi rimangono, almeno per le più recenti, testimonianze concrete anche nell’eredità architettonica che questi popoli ci hanno lasciato. In tale contesto s’inquadra la mia convinzione di votare favorevolmente la delibera in esame. E’ va detto subito che anche la qualità della proposta deliberativa mi ha convinto. E per questo va dato atto all’ufficio urbanistico del buon lavoro reso alla città. Una delibera ben articolata e motivata che ripercorre anche le scelte urbanistiche che in questo consiglio comunale sono state compiute negli ultimi 20 anni dalle direttive per la redazione del nuovo P.R.G., approvate dal consiglio comunale di Sciacca in data 19 aprile 1994 all’approvando piano regolatore generale che per l’appunto ribadisce la necessità di ampliare le zone A, centro storico, anche a quelle porzioni della nostra città oggi indicate dal vigente Piano comprensoriale n°6 come zone B, ma che in realtà appartengono di diritto al tessuto storico-architettonico di Sciacca. Per cui nella sostanza questa proposta di delibera non fa altro che correggere un errore contenuto dal vigente Piano Comprensoriale, che definisce quale zone di tipo “B”, cioè zone di espansione, alcune porzioni della nostra città, quale il borgo marinaro o una parte del quartiere di San Michele, che in realtà appartengono di diritto al centro storico della nostra città. Il sol fatto di essere, come nel caso della zona di San Michele, all’interno della cinta muraria e già di per se testimonianza che questa parte della città fa parte della città antica di Sciacca. Per cui, in perfetta sintonia con il principio normativo sancito dalla legge regionale, la n°6 del 23/03/2010, che ha escluso le zone A dal campo di applicazione del cosiddetto piano casa, anche noi, in questo consiglio comunale, siamo chiamati oggi ha seguire la ratio della norma, correggendo l’errore presente nel P.C. n° 6, e conferendo a quella parte della città delimitata dalla delibera stessa il rango urbanistico di CENTRO STORICO, escludendola quindi dal campo di applicazione del cosiddetto Piano Casa. In altre parole l’interrogativo che dobbiamo porci è il seguente: La porzione del territorio di Sciacca immediatamente contigue alle zone indicate dal Piano comprensoriale n°6 come zone A e quindi in particolare quelle interne alla cinta muraria, quelle espressione delle espansioni ottocentesche, il quartiere marinaro ed in definitiva quelle delimitate dalla proposta di delibera in esame, devono essere considerate centro storico, nella sua accezione più ampia e cioè quale espressione e testimonianza di una storia antica della nostra città, oppure no. Bene, io ritengo di sì, e pertanto meritano di essere tutelate con scelte di politica urbanistica capaci di preservarne il carattere architettonico, testimonianza di un antico passato. Del resto, se la nostra città è una città che deve puntare al turismo, non è possibile fare scelte urbanistiche di tipo diverso. E’ evidente che la tutela del centro storico non si esaurisce con l’approvazione di questa delibera. E a questo punto mi rivolgo all’Amministrazione Comunale. E’ necessario porre in essere tutto quanto utile per iniziare un percorso vero e proprio di recupero e riqualificazione del centro storico, anche grazie ad incentivi economici che consentano di risolvere situazioni poco degne per la nostra città, quali ad esempio la presenza di numerosi immobili che oggi versano in pessime condizioni di manutenzione ed in alcuni casi anche in uno stato di precarietà strutturale che potrebbe far preludere anche imminenti crolli con refluenze preoccupanti sulla sicurezza dei nostri concittadini. A questo proposito voglio fare un esempio. Per tanti anni ho vissuto a Palermo ed ho lavorato presso una società d’ingegneria che ha la propria sede in Piazza Kalsa, nel cuore del centro storico della città capoluogo della nostra regione. Ebbene in questi anni vissuti a Palermo ho potuto costatare come, grazie al denaro pubblico concesso ai cittadini sottoforma di contributo ed incentivo per interventi di manutenzione e restauro di immobili del centro storico, sia stato possibile instaurare un processo virtuoso di riqualificazione di parti importanti del centro storico palermitano. E’ necessario che anche a Sciacca s’intraprenda un percorso simile, capace di innescare fra i nostri concittadini un reale interesse alla riqualificazione dei propri immobili, in quanto ritengo che questo sia uno dei cardini principali per una vera riqualificazione del nostro centro storico."

lunedì 5 luglio 2010

Chiesto finanziamento per un progetto riguardante località Stazzone

RIQUALIFICAZIONE E MESSA IN SICUREZZA LOCALITA’ STAZZONE. SINDACO VITO BONO INVIA PROGETTO ALLA REGIONE CON RICHIESTA DI FINANZIAMENTO DA UN MILIONE E 800 MILA EURO

Il sindaco Vito Bono ha inviato alla Regione Siciliana una nuova richiesta di finanziamento riguardante località Stazzone. L’istanza è stata inoltrata all’assessorato regionale dell’Economia. L’importo richiesto è di poco più di un milione e 800 mila euro. Il progetto è denominato “Riqualificazione urbana, miglioramento della qualità della vita e messa in sicurezza del tratti di litorale in località Stazzone di Sciacca”. Il sindaco Vito Bono ha presentato la richiesta di finanziamento del progetto “Stazzone” nell’ambito del Programma attuativo regionale Fas 2007/2013. “Con questo progetto – dice il sindaco Vito Bono – intendiamo proteggere la costa, riqualificare il sito e migliorare la vivibilità del quartiere”. L’intervento previsto è inquadrato come opera pubblica infrastrutturale ed è, tra l’altro, finalizzato all’emergenza ambientale e alla salvaguardia della spiaggia dello Stazzone soggetta a fenomeni di erosione.

Il progetto prevede, tra l’altro, la riqualificazione del pontile, la risistemazione dell’arenile, la realizzazione di una scogliera a completamento di quella esistente, la riconfigurazione della pavimentazione, l’adeguamento degli impianti idrico, fognario e di illuminazione, la realizzazione di strutture amovibili a servizio delle attività turistico-ricettive.

lunedì 21 giugno 2010

2,5 milioni di euro di finanziamenti per il porto e gli ittico-conservieri di Sciacca

FINANZIAMENTO PER NUOVO INTERVENTO AL PORTO: IMPIANTO ILLUMINAZIONE E COLONNINE EROGATRICI CARBURANTE E ACQUA. FONDI ANCHE PER IL SETTORE ITTICO-CONSERVIERO

Nuovo finanziamento al Comune di Sciacca per la realizzazione di nuove infrastrutture al porto peschereccio. È quanto è stato reso noto nel corso della conferenza stampa in sala Giunta alla quale sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Vito Bono, l’assessore ai Servizi a Rete Gianfranco Vecchio, il parlamentare regionale del Pd Vincenzo Marinello ed il consigliere comunale Francesco Salvatore Fiorino, componente della terza Commissione consiliare Lavori Pubblici e Urbanistica. Il finanziamento, per un importo complessivo di 273 mila euro, consentirà l’esecuzione dei “Lavori di realizzazione del nuovo impianto di illuminazione lungo il molo di levante del porto e il completamento degli arredi portuali” per l’erogazione di acqua e luce con moderne colonnine funzionanti con schede magnetiche. Il sindaco Vito Bono e l’assessore Gianfranco Vecchio esprimono “viva soddisfazione per il finanziamento ottenuto ed un ringraziamento al deputato regionale Vincenzo Marinello e al consigliere comunale Francesco Fiorino per il ruolo svolto nel seguire l’importante progetto fino al raggiungimento del finanziamento finale”.

“L’intervento – dichiarano il sindaco Vito Bono e l’assessore Gianfranco Vecchio – ci consentirà di rendere più moderno secondo gli standard dei porti europei, con servizi innovativi. L’opera discende dalla convenzione che l’Amministrazione comunale ha stipulato nell’ottobre del 2009 con il Genio Civile Opere Marittime per la Sicilia, convenzione finalizzata alla redazione del Piano Regolatore del Porto. L’incarico affidato prevede la progettazione esecutiva di diversi interventi: opere marittime e portuali ma anche opere finalizzate alla messa in sicurezza e alla difesa della fascia costiera, interessata da un forte fenomeno erosivo”. L’opera è finanziata al cento per cento con fondi comunitari nell’ambito della misura 3.3 “Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca” del Fep 2007/2013. Il sindaco Vito Bono si è detto “fiducioso per il finanziamento di altri progetti su cui l’Amministrazione comunale ha lavorato nel primo anno di attività”. “Si tratta – ha detto il sindaco – di 29 progetti per un importo complessivo di circa 70 milioni di euro per la realizzazione di altri importanti opere pubbliche tra cui interventi per la tutela di alcuni tratti della nostra costa contro il fenomeno dell’erosione, in particolare nelle zone di San Giorgio, Stazzone e Capo San Marco”.

Nel corso della conferenza stampa, il deputato regionale Vincenzo Marinello ha parlato di altri finanziamenti di cui beneficerà la città di Sciacca nel settore ittico-conserviero. “Sono stati ammessi a finanziamento – ha comunicato Vincenzo Marinello – 12 progetti presentati da aziende private saccensi per un importo complessivo di 2 milioni e 200 mila euro, su un investimento totale di 3 milioni e mezzo. La misura è la 2.3 del Fep 2007/2013 relativo a ‘Investimenti nei settori della trasformazione ed della commercializzazione’. I progetti avranno un contributo del 60 per cento sull’importo totale dell’investimento”.

lunedì 14 giugno 2010

Finanziamento di 280mila euro per il Porto di Sciacca

280mila euro per il Porto di Sciacca: serviranno per nuove colonnine acqua e luce e per la sistemazione dell'impianto di illuminazione pubblica del molo di levante

giovedì 29 aprile 2010

Sede del genio civile a Sciacca

Il sottoscritto consigliere comunale del Partito Democratico esprime la sua soddisfazione per la nota del Sindaco della citta di Sciacca, prot. 1580 del 27 Aprile 2010 indirizzata all’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità e Al Capo dell’Ufficio del Genio Civile di Agrigento, con la quale il Dott. Vito Bono manifesta fin da subito la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a fornire all’Ufficio del Genio Civile di Agrigento tutto il supporto Tecnico-Logistico necessario per l’apertura di una sede distaccata di tale Ufficio nella città di Sciacca.

Tale nota fa seguito ad una interrogazione in forma orale presentata dall’On. Vincenzo Marinello in data 10 Dicembre 2009 n. 919, nella quale si chiede all’Assessore Regionale per il lavori pubblici l’apertura di una sede distaccata del Genio Civile di Agrigento nella città di Sciacca, al fine di consentire almeno il rilascio dell’attestazione di avvenuto deposito dei progetti indirizzati a tale ente per l’ottenimento delle necessarie autorizzazione.

L’apertura di una sede distaccata del Genio Civile di Agrigento costituirebbe una notevole agevolazione per l’attività di tutti i professionisti del settore, non solo di Sciacca, ma anche dei paesi limitrofi quali Menfi, Santa Margherita di Belice, Montevago, Sambuca, Ribera, Bugio, Calamonaci ed altri, i quali oggi sono costretti a recarsi presso la sede di tale Ufficio ad Agrigento, con notevole aggravio di costi, tempo e rischi connessi alla percorrenza di tanti chilometri.


Sciacca, 29/04/2010
Il Consigliere comunale PD
Francesco Fiorino