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sabato 8 ottobre 2011

Nota sull'Ordinanza Eurospin

In riferimento all’ordinanza del T.A.R. Sicilia sul ricorso n° 1771 del 2011 proposto da
Diana Immobiliare Società S.r.l. contro il comune di Sciacca ed avente per oggetto la realizzazione
di un centro commerciale nella c.da Bellante, il gruppo consiliare del Partito Democratico rileva
come le motivazioni addotte dal Tribunale confermano le tesi sostenute con forza dagli scriventi
consiglieri comunali nel corso delle sedute consiliare in cui è stata trattata la tematica. In particolare risulta significativo come la citata ordinanza ribadisca che l’art. 5 del D.p.r. n° 447/1998 attribuisce al Consiglio Comunale un potere discrezionale sulle tematiche inerenti le varianti urbanistiche sulle quali nessun tribunale può, in concreto, porre censura.
L’ordinanza, in altre parole, avvalora quanto sostenuto dal Partito Democratico
nell’occasione e di fatto smentisce la posizione assunta da alcuni esponenti dell’opposizione che,
invece, hanno sostenuto l’obbligatorietà di un voto favorevole in Consiglio Comunale sulla
proposta di delibera, in quanto ammannita da tutti i pareri tecnici richiesti dalla legge, con
l’intenzione, in tal modo, di svuotare il Consiglio Comunale di una delle sue più importanti
prerogative e cioè quella di operare scelte in tema di pianificazione urbanistica del territorio.

Sciacca, lì 08-10-2011
Il Gruppo Consiliare del PD

mercoledì 18 maggio 2011

Stazzone, il sindaco Bono e ass. Sabella: progetto ammissibile a finanziamento

“Il progetto Stazzone è stato dichiarato ammissibile a finanziamento”. È quanto rendono noto il sindaco Vito Bono e l’assessore allo Sviluppo Economico Alberto Sabella dopo avere avuto notizie a riguardo dalla Regione Siciliana, a cui il progetto è stato trasmesso lo scorso anno con la richiesta della copertura finanziaria di un milione e 800 mila euro tramite la linea di intervento dei 3322 con i nuovi fondi comunitari. Il sindaco Vito Bono e l’assessore Alberto Sabella annunciano per i prossimi giorni una conferenza stampa in cui sarà illustrato nei dettagli il progetto che l’Amministrazione comunale ha fatto redigere dal Settore Lavori Pubblici dell’Ufficio Tecnico del Comune diretto dall’ingegnere Giovanni Bono e che porta la seguente
denominazione: “Riqualificazione urbana, miglioramento della qualità della vita e messa in sicurezza del tratto di litorale nella località Stazzone”. Il progetto, ha avuto notizia l’Amministrazione comunale, risulta al nono posto di una graduatoria con 100 progetti dichiarati ammissibili a finanziamento.
“Abbiamo previsto – spiegano il sindaco Vito Bono e l’assessore Alberto Sabella – opere non solo di consolidamento delle aree interessate da fenomeni di erosione della costa ma anche la riqualificazione di tutta l’area dello Stazzone, di quello che prima dell’ultima guerra mondiale era un villaggio di pescatori, con la sistemazione della piazza, del parcheggio, delle ringhiere
del lungomare, del rifacimento dell’illuminazione pubblica. Gli interventi prevedono opere a mare con la riqualificazione del pontile in cemento, la risistemazione dell’arenile, la realizzazione di un sistema di protezione della costa. E poi la riconfigurazione della pavimentazione della piazza e dei
marciapiedi, la ridefinizione degli spazi pedonali e la collocazione di strutture amovibili a servizio delle attività turistico-ricettive. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di fare ritornare lo Stazzone agli albori, al lustro e al fascino di un tempo, rendendolo più vivibile e
accogliente”.

mercoledì 16 marzo 2011

Apertura sede distaccata del Genio Civile, venerdì stipula protocollo d’ intesa

Ultimo atto per aprire a Sciacca una sede distaccata del Genio Civile.
Il sindaco Vito Bono, e il consigliere comunale Francesco Fiorino rendono noto che venerdì prossimo, 18 marzo 2011, sarà stipulato un protocollo di intesa tra il Comune di Sciacca e il Genio Civile.
L’appuntamento è per le ore 11,30 nell’ufficio del sindaco Vito Bono che sottoscriverà il documento assieme all’ingegnere capo del Genio Civile di Agrigento Domenico Armenio.
Soddisfazione del sindaco Vito Bono per il risultato che si sta raggiungendo nell’ottica di un miglioramento dei servizi resi al cittadino.
Per ospitare a Sciacca l’ufficio distaccato del Genio Civile, saranno messi a disposizione i locali comunali di Via Licata dove fino a qualche mese fa era allocato l’Ufficio Tributi poi trasferito nel quartiere di contrada Perriera.
Il sindaco Vito Bono evidenzia i grandi benefici che avrà la città, ma anche il territorio circostante, dall’apertura di un ufficio distaccato.
“Ci saranno innanzitutto – dice il sindaco Vito Bono – dei vantaggi di tipo economico. I cittadini, i tanti professionisti e gli stessi amministratori pubblici non saranno più costretti a raggiungere Agrigento affrontando disagi e pericoli.
L’ufficio del Genio Civile offrirà agevolmente a Sciacca i propri servizi”.

venerdì 4 febbraio 2011

Sciacca Terme: Ok dal consiglio comunale

Via libera del consiglio comunale di Sciacca alla proposta di delibera riguardante il cambiamento del nome alla città da "Sciacca" a "Sciacca Terme".
Come si ricorderà la mozione era stata proposto e avanzata dai consiglieri Fiorino e Ambrogio.
Ventiquattro i consiglieri presenti, ventitre i favorevoli, uno astenuto, il consigliere Michele Patti.
Quest'ultimo, nel corso di un articolato dibattito, ha posto l'accento ai costi a cui si va incontro con il referendum, che ci sono anche in caso di accorpamento con i referendum nazionali. Patti ha parlato ancora una volta delle difficoltà finanziarie del Comune, della necessità di ridurre le spese e di tantissime situazioni di disagio sociale che si vivono in città, come confermato dai dati diffusi dalla Caritas.
Il dibattito è stato quindi incentrato sulla valorizzazione delle Terme, che deve andare al di là del cambiamento del nome alla città. Pur con tutta una serie di distinguo di carattere politico, il punto è passato e adesso la delibera verrà trasmessa alla Regione che deve dare il suo parere e possibilmente fare svolgere il referendum in concomitanza con quelli nazionali, allo scopo non solo di ridurre i costi, ma anche di evitare di non raggiungere il quorum.
(tratto da corrieredisciacca.it)

domenica 16 gennaio 2011

Sciacca Terme: Con una modifica alla legge regionale, si potrebbe evitare il referendum e lasciare la parola al consiglio comunale

“Modificare il nome di Sciacca in Sciacca Terme in rappresenta sicuramente una grande possibilità per tutto il territorio e mi trova completamente d’accordo anche perché sarebbe l’occasione per coprire una mancanza poiché tutte le città italiane che hanno risorse termali sono solite accompagnare il toponimo al nome della città”.
Questo è quanto dichiara oggi il deputato del partito democratico all’Assemblea Regionale Siciliana Vincenzo Marinello approvando pienamente l’iniziativa dei consiglieri comunali Fiorino e Ambrogio.
“Già nel recente passato, continua l’On. Marinello, si è cercato di mettere in atto questa modifica attraverso lo strumento democratico del referendum che però, purtroppo, non ebbe gli esiti sperati e previsti per un mancato raggiungimento del quorum del 50,01% degli aventi diritto.
In quella occasione è apparso che la cittadinanza abbia voluto scaricare i malumori verso l’amministrazione dell’epoca, disapprovando anche una sua buona iniziativa. Ci si augura che l’esperienza negativa non si ripeta per non arrecare altri danni alla città. A tal fine valuto l’opportunità che si costituisca un comitato referendario di sostegno, del quale facciano parte tutte le forze politiche e sociali.
La variazione di denominazione di un comune è regolamentata dall’art. 8 della legge regionale 30 del 2000 che prevede, come unica possibilità utile a variare anche parzialmente il nome di una città, lo strumento del referendum.
La soluzione per evitare il referendum sarebbe quella di apportare una modifica alla L.R. 30 del 2000 che consenta, almeno nei casi di modifiche parziali della denominazione, come potrebbe avvenire per esempio nel caso di Sciacca, di attribuire questa facoltà al consiglio comunale, prevedendo magari una maggioranza qualificata dei 2/3 dei consiglieri.
A tal fine, conclude Marinello, mi sto attivando in merito per presentare un apposito DDL o un emendamento alle legge regionale 30 del 2000, da inserire nella prossima legge finanziaria in discussione all’ARS nei prossimi giorni, valutando con gli uffici legislativi dell’ARS la fattibilità di tale modifica, che se approvata, consentirebbe al comune il risparmio dei costi referendari valutabili in circa 100.000 mila euro.” (On. Vincenzo Marinello, PD all'ARS)

mercoledì 17 novembre 2010

Insufficiente regolamentazione del traffico veicolare nella porzione urbana di Sciacca compresa fra via Kronio e via Mazzini

Al sindaco del Comune di Sciacca Dott. Vito Bono tramite la Presidenza del consiglio comunale


Interrogazione a risposta orale
oggetto: Insufficiente regolamentazione del traffico veicolare nella porzione urbana della città di Sciacca compresa fra la via Kronio e la via Mazzini

Il sottoscritto Ing. Francesco Fiorino, consigliere comunale del Partito Democratico,

Premesso che
la porzione urbana della città di Sciacca compresa fra la via Kronio e la via Mazzini è oggi priva di adeguata regolamentazione del traffico veicolare;

considerato che
il persistere di tale situazione può essere causa di incidenti a veicoli e/o persone;
tutto ciò premesso Interroga

l'amministrazione comunale in merito a quali siano i provvedimenti che la stessa vuole porre in essere per procedere ad una adeguata regolamentazione del traffico veicolare nella zona della città indicata, al fine di evitare il verificarsi di incidenti veicolari ed eliminare in tal modo potenziali situazioni di pericolo per automobilisti, motociclisti e pedoni.

Sciacca, 17-11-2010

Il consigliere comunale
Ing. Francesco Fiorino PD

martedì 9 novembre 2010

Pontile Galleggiante sito nella banchina San Pietro da sistemare nel porto di Sciacca

Al Signor Sindaco del Comune di Sciacca tramite la Presidenza del Consiglio Comunale


Interrogazione a risposta orale
oggetto: “Pontile Galleggiante sito nella banchina San. Pietro”

ll sottoscritto ing. Francesco Fiorino, consigliere comunale del Partito Democratico,

Premesso che:
- Il Comune di Sciacca è proprietario di un pontile galleggiante ubicato nella banchina San Pietro, realizzato con fondi comunitari e destinato alla piccola pesca;
- il suddetto pontile non è ad oggi in esercizio per la sua destinazione d’uso;
- ad oggi il detto pontile versa in condizioni di manutenzione pessime, con possibili refluenze sulla pubblica incolumità;
numerose sono state le sollecitazioni da parte degli organi di vigilanza (Capitaneria di Porto) circa lo stato di abbandono del pontile e la necessità di porre in essere interventi risolutivi che consentano una sua messa in esercizio;

Considerato che
il procrastinare degli interventi di manutenzione e la successiva messa in esercizio del pontile può essere causa di una revoca della concessione demaniale e di un incameramento del detto pontile da parte della Regione Sicilia;

Tutto ciò premesso INTERROGA
L’Amministrazione comunale in merito a quali siano i provvedimenti che la stessa vuole porre in essere per la esecuzione dei necessari lavori di manutenzione per la messa in esercizio del pontile San Pietro ed in tal modo scongiurare la confisca da parte della Regione Sicilia dello stesso. Ed, inoltre, quali iniziative intende assumere in merito alla possibile funzionalità di quest’ultimo.

Sciacca lì, 09/11/2010

Il Consigliere comunale Ing. Francesco Fiorino Pd

lunedì 5 luglio 2010

Chiesto finanziamento per un progetto riguardante località Stazzone

RIQUALIFICAZIONE E MESSA IN SICUREZZA LOCALITA’ STAZZONE. SINDACO VITO BONO INVIA PROGETTO ALLA REGIONE CON RICHIESTA DI FINANZIAMENTO DA UN MILIONE E 800 MILA EURO

Il sindaco Vito Bono ha inviato alla Regione Siciliana una nuova richiesta di finanziamento riguardante località Stazzone. L’istanza è stata inoltrata all’assessorato regionale dell’Economia. L’importo richiesto è di poco più di un milione e 800 mila euro. Il progetto è denominato “Riqualificazione urbana, miglioramento della qualità della vita e messa in sicurezza del tratti di litorale in località Stazzone di Sciacca”. Il sindaco Vito Bono ha presentato la richiesta di finanziamento del progetto “Stazzone” nell’ambito del Programma attuativo regionale Fas 2007/2013. “Con questo progetto – dice il sindaco Vito Bono – intendiamo proteggere la costa, riqualificare il sito e migliorare la vivibilità del quartiere”. L’intervento previsto è inquadrato come opera pubblica infrastrutturale ed è, tra l’altro, finalizzato all’emergenza ambientale e alla salvaguardia della spiaggia dello Stazzone soggetta a fenomeni di erosione.

Il progetto prevede, tra l’altro, la riqualificazione del pontile, la risistemazione dell’arenile, la realizzazione di una scogliera a completamento di quella esistente, la riconfigurazione della pavimentazione, l’adeguamento degli impianti idrico, fognario e di illuminazione, la realizzazione di strutture amovibili a servizio delle attività turistico-ricettive.

venerdì 16 ottobre 2009

Caditoie al Porto, problema attenzionato già due mesi fa

L’assessore alla Pesca Ignazio Piazza a proposito dell’intervento del consigliere Gaetano Cognata sulle condizioni delle caditoie nelle banchine del porto dichiara quanto segue:

“Ringrazio il consigliere per la segnalazione anche se è un po’ tardiva.


L’amministrazione comunale e il consigliere comunale Francesco Fiorino hanno attenzionato il problema già due mesi fa al Genio Civile Opere Marittime per mezzo della Capitaneria di Porto.




Il Comune di Sciacca, infatti, non ha alcuna competenza a riguardo. Competente per gli interventi di ripristino delle caditoie è solo il Genio Civile. Da qui a poco tempo, ho avuto assicurazione, si arriverà alla sistemazione, grazie alla nostra tempestiva richiesta di intervento per l’eliminazione di un serio pericolo per l’incolumità pubblica”.



Guarda il link:
http://francescofiorino.blogspot.com/2009/07/le-caditoie-del-porto.html

martedì 29 settembre 2009

"Per il PD, per l'Italia e per la Sicilia: con Bersani e Mattarella"

Discorso del 27-09-2009: Verso le Primarie


"Cari amici,
ci avviamo al Primo Congresso del Partito Democratico. Ormai manca poco ed occorre aprire una discussione libera e condivisa sul progetto che intendiamo portare avanti in Sicilia ed in Italia.
Che idea di Paese Abbiamo? Che cosa vogliamo proporre agli italiani?
Dalla risposta a queste domande dipende anche il futuro nostro e della nostra nazione.
L'Italia può aspirare a riavere un ruolo solo se riproporrà in termini moderni la centralità, la modernizzazione e lo sviluppo del Sud.
La Sicilia purtroppo sta sentendo ancora di più la crisi stretta dalla morsa al Nord della Lega ed alla Regione da un governo, quello Lombardo, buono solo a litigare ed in disaccordo su tutto.
Il PD può diventare con Bersani nuovo segretario, noi ne siamo convinti, il più grande partito riformista che milioni di italiani non ha ancora avuto, un partito capace di unire nord e sud e di portare l'Italia veramente in Europa.
Questa è una grande responsabilità ma è un dovere che dobbiamo abbracciare tutti poichè si deve assolutamente riuscire a costruire una organizzazione plurale e aperta, in grado di coinvolgere ed entusiasmare.
La politica che sa indicare un orizzonte, che riorganizza le forze, induce ad un nuovo modo di pensare: solo su queste cose si può fondare un partito che vuole essere nuovo in un mondo nuovo.
Ormai da tempo sentiamo utilizzare la parola “crisi”, un problema che giunge da lontano da oltre un quarto di secolo di disuguaglianze. Come ne possiamo uscire fuori? Col coraggio e con la voglia di cambiare. Per fare questo tutti siamo importanti, penso al ruolo delle donne che possono essere fondamentali in un paese che si voglia definire veramente democratico. Ecco, dobbiamo misurarci giornalmente con la democrazia del nostro tempo. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio della tradizione e affrontare con determinazione la strada dell’innovazione: solo così possiamo spezzare il fronte delle destre europee.
L’alleanza tra democratici e socialisti nel parlamento europeo è un segnale, un punto di partenza attraverso il quale possiamo innovare il nostro tessuto politico e civile.
Noi non guardiamo soltanto al nostro territorio ma guardiamo all’Europa nella sua forma di governo multilaterale, democratica, riformista. La vera novità però deve riguardare un Piano Europeo per il Lavoro, il rilancio dell’economia ed una maggiore sinergia di intenti tra governi, sindacati e forze produttive.
L’Italia a sua volta ha bisogno dell’Europa perché può aiutare a valorizzarci accelerando soprattutto un serio e concreto ricambio generazionale.
Su una cosa non c’è alcun dubbio: il nostro paese merita di più, troppi squilibri, troppe classi aristocratiche che mettono in soggezione gli altri ceti più deboli.
Una parte significativa del paese prova a reagire alla crisi ma non è aiutata dalle riforme, anzi ha perso la speranza che queste possano venire promosse.
Su questa delusione prospera la destra ed è su questa delusione che invece noi dobbiamo lavorare ed agire. Dobbiamo far comprendere agli elettori, anche ai nostri amici che, a volte perché disorientati o illusi da false promesse, votano a destra, che l’alternativa esiste e siamo noi, noi ci siamo e ci poniamo accanto e dentro la società del nostro tempo.
Il Partito è strutturato, la campagna di tesseramento conclusasi qualche settimana fa ci ha consegnato un partito solido, numeroso, colmo di intelligenze, un partito che soprattutto è e dovrà essere formato e costruito dagli iscritti e non sugli iscritti, un partito democratico perché la democrazia è il valore principe della nostra storia e della nostra formazione.
L’Italia al momento ci chiede di fare opposizione ma dobbiamo prepararci anche a governare. Quindi da dove ripartire? Innanzitutto occorre ridurre le disuguaglianze sociali e ristabilire il merito, il paese deve dotarsi di una moderna rete di sicurezza sociale, occorre riformare il welfare, dare risposte in merito all’occupazione vera e propria piaga per i nostri giovani, serve aumentare in quantità ed in qualità i nostri servizi, promuovere l’occupazione femminile, dare spazio alle donne nel mondo sociale e nel mondo politico.
Al primo posto dobbiamo collocare una nuova stagione di liberalizzazioni riducendo le barriere di accesso alle professioni ed aumentando la concorrenza nei servizi. Per mantenere più unito il nostro paese serve una migliore mobilità sociale, serve accogliere e non respingere gli immigrati regolari, serve ripensare la scuola ed il mondo dell’educazione. Scuola, università e ricerca devono essere la prima fonte di energia per l’Italia. Per fare tutto questo servirà naturalmente tanto impegno e ci sarà bisogno di tutti, di tutti voi.
Come non trattare poi il problema della legalità. La legalità è democrazia, legalità significa garantire la sicurezza, prevenire e contrastare i fenomeni criminali, ostacolare con ogni mezzo la connivenza.
Non si può continuare con i condoni, non si può continuare con l’indebolimento della costituzione, non si può continuare con una destra che indebolisce lo stato per proteggere gli affari ed i malaffari del proprio leader: quale credibilità può avere un governo che sarà ricordato per le leggi ad personam? Un governo che insulta la pubblica amministrazione senza riformarla davvero? Il paese non ha perso le proprie virtù democratiche, sono solamente e momentaneamente sopite. Ma ancora per poco. Il momento sta arrivando e questo grazie anche a voi.
Cosa vogliamo essere dicevamo all’inizio, con Bersani Segretario ecco quello che potremmo diventare: un partito popolare, aperto a tutti, un partito riformista perché pensiamo che le cose si possano cambiare, siamo il partito dell’uguaglianza, siamo il partito delle donne e degli uomini, siamo un partito laico che rispetta le fedi e le convinzioni di ognuno, siamo il partito dei lavori e dei ceti produttivi, siamo il partito dei diritti civili perché crediamo nella dignità, siamo il partito dei giovani e di tutti coloro che vedono in noi un’alternativa seria e credibile. Non serve fare la distinzione tra partito vecchio e partito nuovo, l’importante è essere un Partito nell’accezione più completa del termine. Bersani è la persona giusta per guidarci in questa nuova fase che ci attende.
Guardiamo all’Europa, guardiamo all’Italia, guardiamo alla Sicilia.
La nostra terra deve uscire dal coma nel quale si trova ed i siciliani hanno le competenze e le forze per farlo.
La crisi economica globale sta avendo ripercussioni gravi sulla nostra regione, le piccole imprese soffrono e chiudono, la disoccupazione aumenta, l’agricoltura è in ginocchio, non si può accettare una regione che spende ma non progetta. Occorre cambiare e rinnovare, riappropriarsi della propria vita attraverso un nuovo meridionalismo ed affermando la centralità del Mediterraneo. Il Sud non è e non può essere considerato una palla al piede come accade purtroppo per ora a causa dell’attuale governo, abbiamo risorse, abbiamo intelligenze, abbiamo voglia di risorgere insieme. La centralità geografica deve essere convertita in centralità politica ed il PD è molto vicino e sensibile a questa situazione. Grazie ai soggetti protagonisti sul territorio possiamo risorgere: lo sviluppo locale deve diventare luogo di incontro delle risorse e attivazione delle competenze.
Il governo Lombardo, è sotto gli occhi di tutti, non sta mantenendo le aspettative né il patto siglato con gli elettori in sede di campagna elettorale, è un governo instabile che invece di puntare sullo sviluppo del territorio pensa agli accordi tra le varie correnti in seno alla maggioranza, un governo che non sta facendo gli interessi di tutti ma dei soliti pochi, anzi dei soliti noti.
Non ci può essere sviluppo poi se la Sicilia non si libera dalla mafia e dalla criminalità. Non basta più dire che la mafia fa schifo, serve agire ed in fretta perché troppe parole sono state dette mentre nei fatti i padrini continuano a muoversi indisturbati. La lotta alla mafia è una priorità nazionale e su questo punto dobbiamo essere intransigenti, in Sicilia occorre passare da una legalità debole ad una forte e condivisa perché efficace e semplice. Tutto questo con Mattarella segretario regionale è possibile.
Una Sicilia che punti con forza sulle pari opportunità, che ridia centralità al ruolo positivo della famiglia, alla formazione delle giovani coppie dalle quali dipende il nostro futuro. Scuola e sanità poi devono tornare ad essere categorie di eccellenza e non settori dove lasciare tutto al caso ed all’improvvisazione.
Inefficienze e limitazioni nel servizio pubblico hanno danneggiato questi settori anche perché spesso mancano regole chiare e trasparenti. Il settore scolastico deve essere di qualità con interventi mirati nell’edilizia e sulle attrezzature didattiche nonché in merito al diritto allo studio che deve essere valore democratico garantito a tutti, senza distinzione alcuna.
La Sicilia non può non passare attraverso una nuova frontiera dello sviluppo: si pensa la ponte sullo stretto o alle centrali nucleari ma si dimentica il territorio, l’habitat, gli investimenti mirati per garantire maggiori funzionalità.
Incentivando un nuovo sviluppo sostenibile attraverso la promozione della raccolta differenziata, attraverso un migliore uso e gestione dell’acqua, sfruttando meglio le fonti di energia pulita e rinnovabile, attraverso una migliore rete di trasporti la Sicilia può davvero cambiare marcia. Con il PD, con Bersani segretario nazionale e con Mattarella segretario regionale.
L’economia siciliana deve basarsi sulla rinascita della cultura d’impresa, deve basarsi sui migliori talenti riscoprendo il merito, la formazione delle risorse umane in tal senso è fondamentale, occorre non creare nuovi precari procedendo invece al transito dei vecchi precari in forme di lavoro stabile, occorre un migliore utilizzo delle risorse pubbliche in particolare quelle di fonte comunitaria e nazionale, occorre soprattutto sostegno per le piccole e medie imprese che costituiscono l’asse portante della nostra economia.
I settori trainanti dell’economia siciliana sono anche quelli dove è più facile la dimensione della sostenibilità e la riconversione verso modelli di green economy. Così è per l’agricoltura, così è per la pesca ma anche per il turismo, per i beni culturali e per i nostri circuiti enogastronomici.
La regione che serve ai siciliani è quella che organizza tramite le regole, fa sistema con i protagonisti sociali e gli enti locali, sviluppa la coesione e la partecipazione democratica come metodo di governo. Dopo le riforme federaliste approvate in Parlamento si dovrà procedere al riassetto delle funzioni, delle competenze, delle risorse: il federalismo è ricco di insidie ma può diventare occasione per un forte cambiamento delle istituzioni in Sicilia.
Per realizzare queste prospettive è necessario un motore politico: quel motore è il Partito Democratico siciliano. Dobbiamo essere all’altezza del compito e dobbiamo essere sotto ogni profilo anche a livello locale dove tante volte si predica bene ma si razzola male, perché tirati per la giacchetta o perché annebbiati dall’arma a doppio taglio dei voti conseguiti.
Il PD deve diventare un partito orgoglioso delle culture politiche che lo compongono, rispettoso delle diversità ma al tempo stesso proiettato al futuro attraverso il confronto delle idee e delle iniziative.
Dobbiamo acquisire credibilità e affidabilità nei confronti dei cittadini e degli elettori.
Il Pd siciliano deve far fruttare al meglio il patrimonio degli iscritti che esso rappresenta, riorganizzando dal basso la presenza nei territori e da questo punto di vista è fondamentale che ad ogni circolo corrisponda una sede, luogo di aggregazione e confronto, punto di riferimento per le istanze di tutti i cittadini, non solo degli elettori.
Il PD siciliano deve svolgere fino in fondo il ruolo di opposizione ma deve al contempo lavorare per costruire una maggioranza politica che in Sicilia abbia la volontà di avviare il cambiamento tanto auspicato da più parti. Il confronto tra tutte le forze di centrosinistra, il dialogo costruttivo, l’uguale dignità di tutti i pensieri saranno questi i nostri capisaldi, ideali che convergeranno verso un unico e grande obiettivo: ridare un futuro alla Sicilia!
Con Bersani e Mattarella intendiamo ridare speranze concrete all'Italia ed alla nostra terra, insieme a tutti quei democratici come voi che vogliono essere protagonisti di una nuova Storia.
Una storia fatta di partecipazione ed entusiasmo, una storia fatta di valori civili e libertari. Una storia alla quale tornare a dare un senso. La nostra storia. La vostra storia."

Vincenzo Marinello
Deputato ARS PD