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mercoledì 13 ottobre 2010

Taglio dei fondi al sistema radio televisivo locale

Al sindaco di Sciacca Vito Bono Al Presidente del Consiglio Comunale Filippo Bellanca


Gruppo consiliare del Partito Democratico Mozione d’indirizzo

Oggetto: taglio dei fondi al sistema radio televisivo locale


I sottoscritti consiglieri comunali di Sciacca con la presente manifestano profondo dissenso ed indignazione per la vergognosa scelta del governo nazionale di imprimere un colpo mortale al sistema radio televisivo locale, a gravissimo danno della tenuta democratica dell’informazione del nostro paese. Nello specifico si intende condannare senza mezzi termini la scellerata scelta di apportare, attraverso l’approvazione del cosiddetto decreto “Mille proroghe”, un drastico taglio ai trasferimenti di risorse finanziarie a beneficio delle emittenti tv e dei giornali a copertura locale, presenti ed operanti in tutto il territorio nazionale, attraverso cui viene quotidianamente garantita a milioni di cittadini italiani informazione libera e senza condizionamenti.
In tal senso il timore più immediato è quello di veder irrimediabilmente compromessa la prospettiva futura di queste importanti ed irrinunciabili realtà, per di più con una pesante ricaduta sul futuro lavorativo di centinaia di migliaia di persone, la cui occupazione oggi rischia seriamente di essere messa in discussione.
Se a ciò si aggiunge che, stando a quanto è stabilito nel decreto Mille proroghe, a non beneficiare di questo taglio di risorse sarebbero unicamente i giornali e le tv di partito, la conclusione più logica è quella che ancora una volta questo governo tutela interessi di casta, sacrificando i diritti di milioni di cittadini.
Tutto ciò premesso, con la presente si richiede al consiglio comunale di Sciacca di manifestare ufficialmente la propria voce di protesta e di condanna nei riguardi di tale scelta; si chiede altresì di lanciare un appello al governo regionale affinché sappia rimediare ai guasti arrecati da Roma, prevedendo nella prossima legge finanziaria somme che possano salvare il sistema radio tv siciliano; chiede altresì di trasmettere in via ufficiale tale mozione ai governi nazionale e regionale affinché la voce della città di Sciacca si unisca a quella delle centinaia di Comuni e Province che già prima di noi hanno assunto in merito posizioni di protesta e di dissenso.

Sciacca, 12-03-2010
Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Sciacca
F.Fiorino

giovedì 6 agosto 2009

Nominare un Commissario Straordinario presso il Comune di Lampedusa

Ricevo e pubblico quanto segue.

Interrogazione

Intervento al fine di nominare il Commissario straordinario presso il Comune di Lampedusa

“Considerato che il sindaco di Lampedusa De Rubeis è stato sospeso dalla sua carica per le note vicende giudiziarie che lo riguardano e che altre persone risultano indagate, tra le quali Vincenzo D’Ancona, presidente del consiglio comunale, abbiamo chiesto all’assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali, e le Autonomie Locali Caterina Chinnici un intervento deciso e concreto al fine di nominare presso il Comune di Lampedusa un Commissario Straordinario per garantire il corretto funzionamento della macchina amministrativa.
A prescindere dall'indagine in corso, nel recente passato diversi servizi giornalistici hanno fatto emergere un quadro di singolare gestione del Comune di Lampedusa come l’assunzione di 17 unità di personale presso l’ufficio di gabinetto del sindaco, le gravissime deficienze amministrative riguardanti la mancata ricognizione dei debiti fuori bilancio o i numerosi atti ispettivi presentati dal gruppo consiliare di opposizione circa la gestione della cosa pubblica rimasti sempre senza risposta, motivazioni più che sufficienti per chiedere che vengano presi provvedimenti importanti ed avviate adeguate indagini amministrative al fine di ripristinare presto sull’isola le ordinarie funzioni del Comune”

On. Vincenzo Marinello
On.Giovanni Panepinto

martedì 2 giugno 2009

La festa della Repubblica


Un italiano su tre non sa neanche cosa sia il 2 Giugno. L'identita' nazionale conta solo per il 45% dei cittadini
Oggi e' il 2 giugno, festa della Repubblica. Ma il 29% degli italiani dichiara di essere all'oscuro di cosa sia successo il 2 giugno. Forse non e' solo questione di ignoranza, ma anche, piu' in generale, di scarsa appartenenza. Solo il 45% degli intervistati considera rilevante l'identita' italiana, rispetto, per esempio, a quella europea. Oggi, 2 giugno, si celebra come ogni anno la Festa della Repubblica. Malgrado se ne parli sui media, molti italiani non sanno in realta' quale sia il motivo del festeggiamento (e del conseguente giorno di vacanza): quasi un terzo, il 29%, dichiara infatti di essere all'oscuro di cosa sia successo il 2 giugno e a quale anno di preciso ci si riferisca.
Il 2 giugno 1946, per chi ancora non lo sapesse, si tenne il referendum tra monarchia e Repubblica: gli italiani scelsero la REPUBBLICA.
E non e' poco!!!

da vitobonosindaco.it