Servizio RMK
venerdì 30 aprile 2010
giovedì 29 aprile 2010
Sede del genio civile a Sciacca
Il sottoscritto consigliere comunale del Partito Democratico esprime la sua soddisfazione per la nota del Sindaco della citta di Sciacca, prot. 1580 del 27 Aprile 2010 indirizzata all’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità e Al Capo dell’Ufficio del Genio Civile di Agrigento, con la quale il Dott. Vito Bono manifesta fin da subito la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a fornire all’Ufficio del Genio Civile di Agrigento tutto il supporto Tecnico-Logistico necessario per l’apertura di una sede distaccata di tale Ufficio nella città di Sciacca.Tale nota fa seguito ad una interrogazione in forma orale presentata dall’On. Vincenzo Marinello in data 10 Dicembre 2009 n. 919, nella quale si chiede all’Assessore Regionale per il lavori pubblici l’apertura di una sede distaccata del Genio Civile di Agrigento nella città di Sciacca, al fine di consentire almeno il rilascio dell’attestazione di avvenuto deposito dei progetti indirizzati a tale ente per l’ottenimento delle necessarie autorizzazione.
L’apertura di una sede distaccata del Genio Civile di Agrigento costituirebbe una notevole agevolazione per l’attività di tutti i professionisti del settore, non solo di Sciacca, ma anche dei paesi limitrofi quali Menfi, Santa Margherita di Belice, Montevago, Sambuca, Ribera, Bugio, Calamonaci ed altri, i quali oggi sono costretti a recarsi presso la sede di tale Ufficio ad Agrigento, con notevole aggravio di costi, tempo e rischi connessi alla percorrenza di tanti chilometri.
Sciacca, 29/04/2010
Il Consigliere comunale PD
Francesco Fiorino
giovedì 15 aprile 2010
sabato 27 marzo 2010
Vorrei che tu fossi qui... Dedicato a tutte le vittime della mafia
Lettere all'albero Falcone, per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel 18° anniversario della strage di Capaci.
sabato 20 febbraio 2010
La mia intervista su "ControVoce"
Ingegnere Fiorino lei è alla sua prima esperienza in politica. Come sono trascorsi questi primi mesi da consigliere comunale?Sono stati dei mesi intensi di lavoro. Sono stato il primo eletto della mia lista, La Tua Sciacca, e questo mi ha riempito sia d’orgoglio che di responsabilità. E’ vero, sono alla mia prima esperienza politica ma sono felice di essere diventato, grazie agli elettori, consigliere comunale all’interno di una maggioranza solida e che sta cercando di portare avanti, tra mille difficoltà, soprattutto economiche, il programma elettorale proposto nello scorso giugno ai cittadini saccensi. Le cose da fare sono tante, sono dell’idea che la politica deve essere concepita come servizio ed essere al servizio della mia città è parecchio gratificante.
Lei è un esponente del Partito Democratico saccense. Vi attendete a breve l’ormai famoso rimpasto della Giunta Bono?
Il Partito Democratico a Sciacca vanta numeri invidiabili. Gli iscritti sono tantissimi ed altrettanti sono coloro che si sono recati alle urne per eleggere il nuovo segretario nazionale e regionale durante le Primarie dello scorso ottobre. Le liste civiche di area PD alle ultimi elezioni comunali hanno raggiunto ottimi livelli di quorum. All’interno del consiglio comunale abbiamo un gruppo unico e compatto di dieci consiglieri. Questi sono numeri e questi sono fatti. Finora il sindaco Vito Bono ha ritenuto opportuno mantenere l’attuale assetto amministrativo ma è chiaro che, prima o poi, dovrà fare i conti con la cosiddetta verifica politica di maggioranza. Il nostro appoggio non manca, la voglia di fare bene neanche ma forse è giunto il momento di sedersi attorno ad un tavolo per ragionare, con serenità e soprattutto con serietà. La gente di Sciacca si attende delle risposte concrete e noi dobbiamo dargliele. Io continuerò a spendermi per questo.
Quali sono le principali iniziative che ha portato avanti da consigliere a pochi mesi dalla sua elezione?
Mi sono occupato di diverse questioni, in particolar modo di alcune situazioni che hanno riguardato e riguardano tuttora la marineria. Dopo il mio intervento, ed in collaborazione con l’assessore alla pesca Ignazio Piazza, abbiamo provveduto a sistemare le caditoie del porto che ormai non presentavano più le grate metalliche mettendo a serio rischio l’incolumità degli utenti pedonali e veicolari dell’area. Così lo scorso novembre il genio civile opere marittime, dopo un iter burocratico abbastanza complesso che non ho mancato di seguire, ha ripristinato circa 40 caditoie del molo di levante. Mi sono interessato affinchè l’amministrazione stipulasse una convenzione con il genio civile opere marittime per la redazione del Piano Regolatore del Porto che è stata firmata ad ottobre: si prevedono la progettazione esecutiva di diversi interventi tra i quali opere marittime e portuali ma anche opere finalizzate alla messa in sicurezza e alla difesa della fascia costiera, interessata da un forte fenomeno erosivo. Mi sono occupato degli interventi di consolidamento e messa in sicurezza delle banchine operative del porto a servizio della flotta peschereccia portando all’attenzione dell’amministrazione tre proposte progettuali predisposte dal Provveditorato interregionale opere pubbliche collegate al Bando relativo a porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca cercando di intercettare i fondi della Comunità Europea. Su mia proposta sono stati inseriti due emendamenti al Piano Triennale 2009-2011 approvato in Consiglio: uno che riguarda un progetto per la salvaguardia della costa in località San Giorgio ed un altro per realizzare un nuovo impianto di illuminazione presso la banchina dell’area portuale. Per entrambe le proposte ci auguriamo di poter attingere a fondi europei. Mi sono occupato anche di perdite idriche e viabilità, nel primo caso allor quando era presente quella copiosa perdita lungo la discesa San Paolo e nel secondo caso invece portando all’attenzione dell’amministrazione le condizioni disastrate in cui versano le strade in contrada Raganella. Infine ho cercato di attenzionare anche le situazioni dello Stazzone e della Perriera. Allo Stazzone segnalando le condizioni generiche in cui versa tutta l’area accendendo i riflettori soprattutto sul muro di contenimento che giunge fino all’ex casello ferroviario e che, a causa delle mareggiate e degli agenti atmosferici, risulta essere ormai antiquato. Alla Perriera invece, insieme al mio collega Ambrogio, mi sono mosso per intitolare una via ad Antonio Ritacco, indimenticato leader del locale quartiere, cosa per la quale dovrebbe mancare ormai poco, e di salvaguardare l’ordine, la pulizia, la scerbatura, la potatura, la segnaletica, insomma l’ordinaria amministrazione affinchè il quartiere possa essere pienamente vissuto e gradevole nel suo insieme. Attraverso una precisa istanza ho proposto all’ingegnere capo dell’ufficio del genio civile di Agrigento di aprire una sede distaccata dell’ufficio civile a Sciacca finalizzata allo svolgimento delle procedure di deposito e del conseguente rilascio delle attestazioni necessarie. Sarebbe un notevole aiuto per tutti i professionisti dell’hinterland. Mi sono occupato inoltre di predisporre una bozza di delibera avente per oggetto le procedure autorizzative per la realizzazione di opere costituenti pertinenza ad una unità abitativa quali per esempio tettoie, vetrate, pergolati e porre finalmente chiarezza su pratiche che, attualmente, sono parecchio confuse. Sempre in commissione urbanistica ho smosso le acque per il PUT (Piano Urbano del Traffico), giacente da anni presso gli uffici comunali, affinchè possa essere adeguato ed adottato. Insieme ai miei colleghi del PD ho presentato una mozione per chiedere all’Anas la realizzazione di uno svincolo idoneo per il collegamento alla Statale 115 della strada Cansalamone. Infine questa settimana ho presentato una mozione per cercare di riportare a Sciacca la preziosa statuetta fenicia del Melqart, attualmente conservata a Palermo.
Un’ultima battuta. Se avesse la possibilità di risolvere in un attimo un problema di questa città su quale si concentrerebbe?
E’ difficile a dirsi perché le situazioni da risolvere non mancano, penso alla viabilità ed alle condizioni delle nostre strade comunali e provinciali, penso alla marineria ed a tutte le sue esigenze, penso alla crisi del mondo agricolo, penso a determinate questioni che interessano alcuni quartieri di Sciacca, dallo Stazzone alla Perriera. Forse mi concentrerei soprattutto sull’occupazione. Viviamo in un territorio che ha tantissime qualità e prospettive turistiche. Dovremmo cercare di lavorare tutti insieme ed in sinergia di intenti, per sviluppare tutte le nostre potenzialità poiché ritengo che, sfruttando appieno le nostre risorse, possiamo favorire anche l’occupazione, il futuro delle attuali e delle prossime generazioni. I giovani dovrebbero avere la possibilità di crescere, studiare, vivere tranquillamente nel territorio di appartenenza che tra l’altro non ha nulla da invidiare a zone maggiormente rinomate e pubblicizzate. Per quanto mi riguarda continuerò ad impegnarmi senza lesinare forze affinchè possa dare il mio contributo, concreto e fattivo, a Sciacca, città in cui sono nato e che amo.
intervista di Calogero Parlapiano
tratto dal settimanale di Sciacca "Controvoce"
tratto dal settimanale di Sciacca "Controvoce"
venerdì 12 febbraio 2010
Riportare la statuetta del Melqart a Sciacca
ISTANZAAl Sindaco di Sciacca
Pc. Al Presidente del Consiglio Comunale di Sciacca
Opportune iniziative tese alla restituzione della statuetta raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca.
Premesso che:
- il Melqart, statuetta bronzea di 38 cm, di epoca fenicia (IX-XI secolo A.C) , di valore inestimabile anche perché supera in dimensioni ed importanza tutte le altre statue del genere, raffigurante il dio del mare, è stata rinvenuta nel mare di Sciacca nel 1955 dal motopesca saccense “Angelica Madre”;
- Il Melqart è conservato presso il museo “Salinas”, a Palermo, città che si affaccia in un altro mare rispetto a quello nel quale è stato rinvenuto. Questo decontestualizza l’opera la quale è inoltre conservata in un angolo della sala dei bronzi del museo, tra tanti altri manufatti di tutte le età, che sminuiscono l’importanza del reperto in oggetto;
- La lunga storia che ha riguardato il Melqart è a tratti oscura e contorta e che la sentenza definitiva emessa nel 1963, alla fine di un lungo e complicato iter burocratico, appare in netto contrasto con quelle disposizioni che hanno portato, anche di recente, a restituire alle loro città di appartenenza, solo per citare qualche esempio, il Satiro Danzante a Mazara del Vallo, l’Efebo di Selinunte a Castelvetrano e la Nave Punica a Marsala;
- Un manufatto conosciuto dagli archeologi e non solo come il “Melqart di Sciacca”, così come si intitola la sentenza, non dovrebbe stare altrove ma unicamente a Sciacca;
- E’ stata presentata sulla questione anche un’interrogazione parlamentare all’ARS nello scorso mese di agosto dall’On. Vincenzo Marinello;
Considerato che:
- Esistono le condizione per ospitare il Melqart a Sciacca il quale verrebbe esposto all’interno della nuova, bella e funzionale struttura del “Museo del Mare” ritenuta degna, idonea e sicura per accogliere la statuetta alla quale verrà riservata un’intera sala e proprio ciò che si merita ossia una casa di fronte a quel mare che lo ha custodito per secoli;
- Si ritiene da più parti che il Melqart debba tornare a Sciacca non solo per rendere il giusto merito a coloro che l’hanno ritrovato ma anche per dare testimonianza storica di tutti quei popoli che hanno transitato per i mari antistanti la città termale;
Si invita:
L’amministrazione comunale ad assumere, anche con il coinvolgimento della Sovrintendenza ai Beni Culturali della provincia di Agrigento, tutte le iniziative necessarie per risolvere la controversia in merito alla restituzione del Melqart alla città di Sciacca che richiede di riappropriarsi, attraverso il prezioso reperto, di una importante parte della propria storia.
Sciacca, 11-02-2010
Ing. Francesco Fiorino
venerdì 15 gennaio 2010
Sulla deliberazione di Giunta Municipale n°192 del 28-10-2004. Opere costituenti pertinenza ad una unità abitativa
GRUPPO CONSILIARE Partito DemocraticoSpett. li
Sindaco del Comune di Sciacca
Assessore ai LL.PP. ed Urbanistica
e p.c.
Presidente del Consiglio del Comune di Sciacca
Segretario Generale del Comune di Sciacca
Dirigente del Dipartimento Urbanistica del Comune di Sciacca
Presidente del Consiglio del Comune di Sciacca
Segretario Generale del Comune di Sciacca
Dirigente del Dipartimento Urbanistica del Comune di Sciacca
LORO SEDI
Sciacca lì, 21 Dicembre 2009
OGGETTO: DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE N°192 DEL 28/10/2004
Sciacca lì, 21 Dicembre 2009
OGGETTO: DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE N°192 DEL 28/10/2004
I sottoscritti consiglieri comunali del Partito Democratico
PREMESSO CHE
Nella seduta di Giunta Municipale del 28/10/2004, è stata approvata la deliberazione n°192 avente come oggetto: “Criteri da tenere per l’istruttoria di pratiche presentate ai sensi degli art. 5 e 9 della L.R. n. 37/85 e dell’art. 20 della L.R. 16/04/2003 n°4;
Tale deliberazione stabilisce criteri procedurali e limiti edificatori che nella sostanza producono una modifica del Regolamento Edilizio Comunale;
Tale deliberazione stabilisce criteri procedurali e limiti edificatori che nella sostanza producono una modifica del Regolamento Edilizio Comunale;
CONSIDERATO CHE
Le modifiche del regolamento edilizio sono di stretta competenza del Consiglio Comunale;
Il Segretario Generale del Comune di Sciacca nella seduta della III Commissione Permanente Urbanistica e Lavori pubblici del 29/10/2009 ha dichiarato, in merito alla deliberazione di giunta municipale in oggetto, che: “… (omissis) la stessa (Deliberazione n°192 di Giunta Municipale del 28/10/2009 ndr) risulta viziata da nullità relativa … (omissis). Dove il termine “relativa” è da intendersi nella parte della deliberazione in esame dove vengono previste modifiche al Regolamento Edilizio Comunale;
In virtù di quanto appena detto la deliberazione di giunta municipale in oggetto risulta essere illegittima in quanto emanata da un organo che non ha competenza in materia;
Il Segretario Generale del Comune di Sciacca nella seduta della III Commissione Permanente Urbanistica e Lavori pubblici del 29/10/2009 ha dichiarato, in merito alla deliberazione di giunta municipale in oggetto, che: “… (omissis) la stessa (Deliberazione n°192 di Giunta Municipale del 28/10/2009 ndr) risulta viziata da nullità relativa … (omissis). Dove il termine “relativa” è da intendersi nella parte della deliberazione in esame dove vengono previste modifiche al Regolamento Edilizio Comunale;
In virtù di quanto appena detto la deliberazione di giunta municipale in oggetto risulta essere illegittima in quanto emanata da un organo che non ha competenza in materia;
VISTO CHE
con sentenza depositata in data 26/02/2009 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, N. 00403/2009 REG. SEN. e N. 00252/2007 REG. RIC., è stato accolto un ricorso contro il Comune di Sciacca per l’annullamento dei provvedimenti con i quali il responsabile dell’U.T. del dipartimento urbanistica del Comune di Sciacca ha rigettato le istanze ai sensi dell’art. 20 co. v della legge regionale n°4/2003 e all’art. 36 del d.p.r. 380/2001;
TUTTO CIO PREMESSO
CHIEDONO
TUTTO CIO PREMESSO
CHIEDONO
all’Amministrazione Comunale, anche al fine di evitare dispendiosi ed onerosi ulteriori ricorsi al Tribunale Amministrativo da parte dei nostri concittadini, di provvedere alla revoca in autotutela della Deliberazione di Giunta Municipale n°192 del 28/10/2004. Inoltre, i sottoscritti consiglieri comunali del partito democratico chiedono altresì che l’Amministrazione Comunale ponga in essere tutto quanto di sua competenza per la formulazione di una nuova proposta di deliberazione in merito da sottoporre, per l’approvazione, al Consiglio Comunale, unico organo competente in materia.
I Consiglieri Comunali del Partito Democratico
Coco Giuseppe
Fiorino Francesco
Fazio Vincenzo
Mandracchia Paolo
Montalbano Mariof
Di Paola Simone
Ambrogio Giuseppe
Grisafi Maurizio
Patti Vincenzo
Fiorino Francesco
Fazio Vincenzo
Mandracchia Paolo
Montalbano Mariof
Di Paola Simone
Ambrogio Giuseppe
Grisafi Maurizio
Patti Vincenzo
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