mercoledì 30 settembre 2009

Una via o una Piazza ad Antonio Ritacco

Spett.le
Sindaco del Comune di Sciacca

e p.c

Spett.le
Presidente del Consiglio del Comune di Sciacca

LORO SEDI

Sciacca lì, 24 Settembre 2009

OGGETTO: Istanza per dedicare una via o piazza del quartiere Perriera ad ANTONIO RITACCO

I sottoscritti consiglieri comunali Francesco Fiorino e Giuseppe Ambrogio,
premesso che a breve (22 Dicembre 2009) ricorre il decimo anniversario della morte di Antonio Ritacco, illustre e stimato uomo della nostra città;
considerata la valenza morale e l’impegno politico e sociale che Antonio Ritacco ha profuso per la nostra città, con mumerose iniziative ancora vive nei cuori di molti saccensi,

Tutto ciò premesso

CHIEDONO

a questa Amministrazione Comunale che si attivi per porre in essere tutto quanto necessario per dedicare una via o piazza del quartiere Perriera al sig. Antonio Ritacco.

Cordiali saluti,

I Consiglieri Comunali

Francesco Fiorino & Giuseppe Ambrogio

martedì 29 settembre 2009

"Per il PD, per l'Italia e per la Sicilia: con Bersani e Mattarella"

Discorso del 27-09-2009: Verso le Primarie


"Cari amici,
ci avviamo al Primo Congresso del Partito Democratico. Ormai manca poco ed occorre aprire una discussione libera e condivisa sul progetto che intendiamo portare avanti in Sicilia ed in Italia.
Che idea di Paese Abbiamo? Che cosa vogliamo proporre agli italiani?
Dalla risposta a queste domande dipende anche il futuro nostro e della nostra nazione.
L'Italia può aspirare a riavere un ruolo solo se riproporrà in termini moderni la centralità, la modernizzazione e lo sviluppo del Sud.
La Sicilia purtroppo sta sentendo ancora di più la crisi stretta dalla morsa al Nord della Lega ed alla Regione da un governo, quello Lombardo, buono solo a litigare ed in disaccordo su tutto.
Il PD può diventare con Bersani nuovo segretario, noi ne siamo convinti, il più grande partito riformista che milioni di italiani non ha ancora avuto, un partito capace di unire nord e sud e di portare l'Italia veramente in Europa.
Questa è una grande responsabilità ma è un dovere che dobbiamo abbracciare tutti poichè si deve assolutamente riuscire a costruire una organizzazione plurale e aperta, in grado di coinvolgere ed entusiasmare.
La politica che sa indicare un orizzonte, che riorganizza le forze, induce ad un nuovo modo di pensare: solo su queste cose si può fondare un partito che vuole essere nuovo in un mondo nuovo.
Ormai da tempo sentiamo utilizzare la parola “crisi”, un problema che giunge da lontano da oltre un quarto di secolo di disuguaglianze. Come ne possiamo uscire fuori? Col coraggio e con la voglia di cambiare. Per fare questo tutti siamo importanti, penso al ruolo delle donne che possono essere fondamentali in un paese che si voglia definire veramente democratico. Ecco, dobbiamo misurarci giornalmente con la democrazia del nostro tempo. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio della tradizione e affrontare con determinazione la strada dell’innovazione: solo così possiamo spezzare il fronte delle destre europee.
L’alleanza tra democratici e socialisti nel parlamento europeo è un segnale, un punto di partenza attraverso il quale possiamo innovare il nostro tessuto politico e civile.
Noi non guardiamo soltanto al nostro territorio ma guardiamo all’Europa nella sua forma di governo multilaterale, democratica, riformista. La vera novità però deve riguardare un Piano Europeo per il Lavoro, il rilancio dell’economia ed una maggiore sinergia di intenti tra governi, sindacati e forze produttive.
L’Italia a sua volta ha bisogno dell’Europa perché può aiutare a valorizzarci accelerando soprattutto un serio e concreto ricambio generazionale.
Su una cosa non c’è alcun dubbio: il nostro paese merita di più, troppi squilibri, troppe classi aristocratiche che mettono in soggezione gli altri ceti più deboli.
Una parte significativa del paese prova a reagire alla crisi ma non è aiutata dalle riforme, anzi ha perso la speranza che queste possano venire promosse.
Su questa delusione prospera la destra ed è su questa delusione che invece noi dobbiamo lavorare ed agire. Dobbiamo far comprendere agli elettori, anche ai nostri amici che, a volte perché disorientati o illusi da false promesse, votano a destra, che l’alternativa esiste e siamo noi, noi ci siamo e ci poniamo accanto e dentro la società del nostro tempo.
Il Partito è strutturato, la campagna di tesseramento conclusasi qualche settimana fa ci ha consegnato un partito solido, numeroso, colmo di intelligenze, un partito che soprattutto è e dovrà essere formato e costruito dagli iscritti e non sugli iscritti, un partito democratico perché la democrazia è il valore principe della nostra storia e della nostra formazione.
L’Italia al momento ci chiede di fare opposizione ma dobbiamo prepararci anche a governare. Quindi da dove ripartire? Innanzitutto occorre ridurre le disuguaglianze sociali e ristabilire il merito, il paese deve dotarsi di una moderna rete di sicurezza sociale, occorre riformare il welfare, dare risposte in merito all’occupazione vera e propria piaga per i nostri giovani, serve aumentare in quantità ed in qualità i nostri servizi, promuovere l’occupazione femminile, dare spazio alle donne nel mondo sociale e nel mondo politico.
Al primo posto dobbiamo collocare una nuova stagione di liberalizzazioni riducendo le barriere di accesso alle professioni ed aumentando la concorrenza nei servizi. Per mantenere più unito il nostro paese serve una migliore mobilità sociale, serve accogliere e non respingere gli immigrati regolari, serve ripensare la scuola ed il mondo dell’educazione. Scuola, università e ricerca devono essere la prima fonte di energia per l’Italia. Per fare tutto questo servirà naturalmente tanto impegno e ci sarà bisogno di tutti, di tutti voi.
Come non trattare poi il problema della legalità. La legalità è democrazia, legalità significa garantire la sicurezza, prevenire e contrastare i fenomeni criminali, ostacolare con ogni mezzo la connivenza.
Non si può continuare con i condoni, non si può continuare con l’indebolimento della costituzione, non si può continuare con una destra che indebolisce lo stato per proteggere gli affari ed i malaffari del proprio leader: quale credibilità può avere un governo che sarà ricordato per le leggi ad personam? Un governo che insulta la pubblica amministrazione senza riformarla davvero? Il paese non ha perso le proprie virtù democratiche, sono solamente e momentaneamente sopite. Ma ancora per poco. Il momento sta arrivando e questo grazie anche a voi.
Cosa vogliamo essere dicevamo all’inizio, con Bersani Segretario ecco quello che potremmo diventare: un partito popolare, aperto a tutti, un partito riformista perché pensiamo che le cose si possano cambiare, siamo il partito dell’uguaglianza, siamo il partito delle donne e degli uomini, siamo un partito laico che rispetta le fedi e le convinzioni di ognuno, siamo il partito dei lavori e dei ceti produttivi, siamo il partito dei diritti civili perché crediamo nella dignità, siamo il partito dei giovani e di tutti coloro che vedono in noi un’alternativa seria e credibile. Non serve fare la distinzione tra partito vecchio e partito nuovo, l’importante è essere un Partito nell’accezione più completa del termine. Bersani è la persona giusta per guidarci in questa nuova fase che ci attende.
Guardiamo all’Europa, guardiamo all’Italia, guardiamo alla Sicilia.
La nostra terra deve uscire dal coma nel quale si trova ed i siciliani hanno le competenze e le forze per farlo.
La crisi economica globale sta avendo ripercussioni gravi sulla nostra regione, le piccole imprese soffrono e chiudono, la disoccupazione aumenta, l’agricoltura è in ginocchio, non si può accettare una regione che spende ma non progetta. Occorre cambiare e rinnovare, riappropriarsi della propria vita attraverso un nuovo meridionalismo ed affermando la centralità del Mediterraneo. Il Sud non è e non può essere considerato una palla al piede come accade purtroppo per ora a causa dell’attuale governo, abbiamo risorse, abbiamo intelligenze, abbiamo voglia di risorgere insieme. La centralità geografica deve essere convertita in centralità politica ed il PD è molto vicino e sensibile a questa situazione. Grazie ai soggetti protagonisti sul territorio possiamo risorgere: lo sviluppo locale deve diventare luogo di incontro delle risorse e attivazione delle competenze.
Il governo Lombardo, è sotto gli occhi di tutti, non sta mantenendo le aspettative né il patto siglato con gli elettori in sede di campagna elettorale, è un governo instabile che invece di puntare sullo sviluppo del territorio pensa agli accordi tra le varie correnti in seno alla maggioranza, un governo che non sta facendo gli interessi di tutti ma dei soliti pochi, anzi dei soliti noti.
Non ci può essere sviluppo poi se la Sicilia non si libera dalla mafia e dalla criminalità. Non basta più dire che la mafia fa schifo, serve agire ed in fretta perché troppe parole sono state dette mentre nei fatti i padrini continuano a muoversi indisturbati. La lotta alla mafia è una priorità nazionale e su questo punto dobbiamo essere intransigenti, in Sicilia occorre passare da una legalità debole ad una forte e condivisa perché efficace e semplice. Tutto questo con Mattarella segretario regionale è possibile.
Una Sicilia che punti con forza sulle pari opportunità, che ridia centralità al ruolo positivo della famiglia, alla formazione delle giovani coppie dalle quali dipende il nostro futuro. Scuola e sanità poi devono tornare ad essere categorie di eccellenza e non settori dove lasciare tutto al caso ed all’improvvisazione.
Inefficienze e limitazioni nel servizio pubblico hanno danneggiato questi settori anche perché spesso mancano regole chiare e trasparenti. Il settore scolastico deve essere di qualità con interventi mirati nell’edilizia e sulle attrezzature didattiche nonché in merito al diritto allo studio che deve essere valore democratico garantito a tutti, senza distinzione alcuna.
La Sicilia non può non passare attraverso una nuova frontiera dello sviluppo: si pensa la ponte sullo stretto o alle centrali nucleari ma si dimentica il territorio, l’habitat, gli investimenti mirati per garantire maggiori funzionalità.
Incentivando un nuovo sviluppo sostenibile attraverso la promozione della raccolta differenziata, attraverso un migliore uso e gestione dell’acqua, sfruttando meglio le fonti di energia pulita e rinnovabile, attraverso una migliore rete di trasporti la Sicilia può davvero cambiare marcia. Con il PD, con Bersani segretario nazionale e con Mattarella segretario regionale.
L’economia siciliana deve basarsi sulla rinascita della cultura d’impresa, deve basarsi sui migliori talenti riscoprendo il merito, la formazione delle risorse umane in tal senso è fondamentale, occorre non creare nuovi precari procedendo invece al transito dei vecchi precari in forme di lavoro stabile, occorre un migliore utilizzo delle risorse pubbliche in particolare quelle di fonte comunitaria e nazionale, occorre soprattutto sostegno per le piccole e medie imprese che costituiscono l’asse portante della nostra economia.
I settori trainanti dell’economia siciliana sono anche quelli dove è più facile la dimensione della sostenibilità e la riconversione verso modelli di green economy. Così è per l’agricoltura, così è per la pesca ma anche per il turismo, per i beni culturali e per i nostri circuiti enogastronomici.
La regione che serve ai siciliani è quella che organizza tramite le regole, fa sistema con i protagonisti sociali e gli enti locali, sviluppa la coesione e la partecipazione democratica come metodo di governo. Dopo le riforme federaliste approvate in Parlamento si dovrà procedere al riassetto delle funzioni, delle competenze, delle risorse: il federalismo è ricco di insidie ma può diventare occasione per un forte cambiamento delle istituzioni in Sicilia.
Per realizzare queste prospettive è necessario un motore politico: quel motore è il Partito Democratico siciliano. Dobbiamo essere all’altezza del compito e dobbiamo essere sotto ogni profilo anche a livello locale dove tante volte si predica bene ma si razzola male, perché tirati per la giacchetta o perché annebbiati dall’arma a doppio taglio dei voti conseguiti.
Il PD deve diventare un partito orgoglioso delle culture politiche che lo compongono, rispettoso delle diversità ma al tempo stesso proiettato al futuro attraverso il confronto delle idee e delle iniziative.
Dobbiamo acquisire credibilità e affidabilità nei confronti dei cittadini e degli elettori.
Il Pd siciliano deve far fruttare al meglio il patrimonio degli iscritti che esso rappresenta, riorganizzando dal basso la presenza nei territori e da questo punto di vista è fondamentale che ad ogni circolo corrisponda una sede, luogo di aggregazione e confronto, punto di riferimento per le istanze di tutti i cittadini, non solo degli elettori.
Il PD siciliano deve svolgere fino in fondo il ruolo di opposizione ma deve al contempo lavorare per costruire una maggioranza politica che in Sicilia abbia la volontà di avviare il cambiamento tanto auspicato da più parti. Il confronto tra tutte le forze di centrosinistra, il dialogo costruttivo, l’uguale dignità di tutti i pensieri saranno questi i nostri capisaldi, ideali che convergeranno verso un unico e grande obiettivo: ridare un futuro alla Sicilia!
Con Bersani e Mattarella intendiamo ridare speranze concrete all'Italia ed alla nostra terra, insieme a tutti quei democratici come voi che vogliono essere protagonisti di una nuova Storia.
Una storia fatta di partecipazione ed entusiasmo, una storia fatta di valori civili e libertari. Una storia alla quale tornare a dare un senso. La nostra storia. La vostra storia."

Vincenzo Marinello
Deputato ARS PD

venerdì 28 agosto 2009

Disagio e pericolo in contrada Raganella

COMUNICATO STAMPA
C.DA RAGANELLA


Oggetto:
Condizione di pericolo e di disagio in Contrada Raganella


“Ho provveduto a segnalare presso l’amministrazione comunale di Sciacca e le autorità competenti l’oggettiva condizione di degrado e pericolo in cui versa la Contrada Raganella.
La strada che collega lo stadio comunale con la vecchia statale per Menfi è in condizioni disastrose, diverse le buche, le frane, gli sbalzi presenti in tutto il circuito stradale.
Inoltre questa strada è sprovvista in più punti tanto della dovuta illuminazione quanto delle opportune barriere di protezione cose che aggravano la pericolosità per tutti gli utenti e per il traffico veicolare.
L’area infine presenta in diversi punti sterpaglie, sporcizia nonché una discarica abusiva a cielo aperto la quale fa aumentare i rischi di possibili carenze igienico sanitarie.
Mi auguro che nel più breve tempo possibile il problema possa essere concretamente attenzionato apportando una doverosa pulizia dell’area in oggetto ed una maggiore messa in sicurezza delle arterie stradali affinchè tutti i residenti e i cittadini di Sciacca possano usufruire della zona senza più pericolo alcuno”.


Ing. Francesco Fiorino

giovedì 27 agosto 2009

Vicinanza e solidarietà alla Sogeir

Ricevo e pubblico quanto segue,
mentre anche io esprimo solidarietà e vicinanza alla Sogeir, vittima di un nuovo vile atto intimidatorio.

“Esprimo tutta la mia solidarietà alla società d’ambito Sogeir Ato Ag1 ed al suo presidente Vincenzo Marinello, vittime di un altro vile e vergognoso attacco da parte della criminalità organizzata.
Dopo l’atto intimidatorio perpetrato ai danni della società due anni fa a Ribera, il malaffare torna oggi a bussare alle porte di chi garantisce la pulizia e l’ordine nelle nostre città, e lo fa con un altro incendio che ha interessato due mezzi della Sogeir a Montevago.
Lo Stato e tutte le istituzioni politiche non devono mai abbassare la guardia e devono proteggere allo stesso tempo tutti coloro che lavorano giornalmente al servizio dei cittadini e della comunità agrigentina garantendone la sicurezza.
Auspico che le forze dell’ordine possano adempiere celermente alle dovute indagini e che tutti i responsabili di questa assurda vicenda vengano assicurati alla giustizia cercando di fare, nel più breve tempo possibile, piena luce su quanto accaduto”.

On. Vincenzo Marinello

mercoledì 26 agosto 2009

Emendamento al Piano Triennale 2009/2011


- Inserimento progetto per la salvaguardia delle coste di località San Giorgio, dell'importo complessivo di euro 280.000,00
L'opera dovrà essere inserita in coda al progressivo dell'elenco generale, della priorità di categoria, ulteriore priorità e priorità assoluta. Anno 2009.
Per la fonte di finanziamento è previsto di attingere ai fondi europei.



- Inserimento progetto realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione lungo la banchina e completamento arredi portuali, dell'importo complessivo di euro 375.000,00
L'opera dovrà essere inserita in coda al progressivo dell'elenco generale, della priorità di categoria, ulteriore priorità e priorità assoluta. Anno 2009
Per la fonte di finanziamento è previsto di attingere ai fondi europei.


Sciacca, lì 11/08/2009
Ing. Francesco Fiorino

giovedì 6 agosto 2009

Nominare un Commissario Straordinario presso il Comune di Lampedusa

Ricevo e pubblico quanto segue.

Interrogazione

Intervento al fine di nominare il Commissario straordinario presso il Comune di Lampedusa

“Considerato che il sindaco di Lampedusa De Rubeis è stato sospeso dalla sua carica per le note vicende giudiziarie che lo riguardano e che altre persone risultano indagate, tra le quali Vincenzo D’Ancona, presidente del consiglio comunale, abbiamo chiesto all’assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali, e le Autonomie Locali Caterina Chinnici un intervento deciso e concreto al fine di nominare presso il Comune di Lampedusa un Commissario Straordinario per garantire il corretto funzionamento della macchina amministrativa.
A prescindere dall'indagine in corso, nel recente passato diversi servizi giornalistici hanno fatto emergere un quadro di singolare gestione del Comune di Lampedusa come l’assunzione di 17 unità di personale presso l’ufficio di gabinetto del sindaco, le gravissime deficienze amministrative riguardanti la mancata ricognizione dei debiti fuori bilancio o i numerosi atti ispettivi presentati dal gruppo consiliare di opposizione circa la gestione della cosa pubblica rimasti sempre senza risposta, motivazioni più che sufficienti per chiedere che vengano presi provvedimenti importanti ed avviate adeguate indagini amministrative al fine di ripristinare presto sull’isola le ordinarie funzioni del Comune”

On. Vincenzo Marinello
On.Giovanni Panepinto

mercoledì 5 agosto 2009

V.Marinello (PD) presenta una interrogazione all'ARS per chiedere la restituzione del Melqart a Sciacca

Ricevo e pubblico il seguente comunicato stampa.








Interrogazione

Oggetto:

Restituzione del Melqart alla città di Sciacca

Al presidente della Regione Sicilia
All’Assessorato Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione


“Il Melqart appartiene alla città di Sciacca, la storia lo ha consegnato ai nostri mari e sono stati dei marinai saccensi a recuperare questo manufatto dal valore inestimabile. Sono ormai più di quarant’anni che la statuetta bronzea è conservata a Palermo, al termine di una battaglia legale e burocratica contorta e complicata condita spesso anche di baratti e di ignoranza.
Ritengo fondamentale e legittima la sua restituzione alla città di Sciacca così come è accaduto nel tempo con il Satiro Danzante, restituito a Mazara del Vallo, e con l’Efebo, restituito a Castelvetrano.
Un reperto conosciuto da buona parte degli archeologici ma non solo come il “Melqart di Sciacca” non dovrebbe stare da nessun’altra parte se non nella città termale.
Al tempo stesso mi auguro che presto possa essere ultimato e reso fruibile il Museo del Mare, la sede più adatta ad accogliere il Melqart e che l’intera area di Contrada Muciare venga presto bonificata e sistemata affinchè, attraverso il Melqart, Sciacca e tutti i cittadini possano riappropriarsi di una importante parte della propria storia intercettando al contempo nuovi e sempre più virtuosi circuiti turistici.”


On. Vincenzo Marinello