martedì 15 marzo 2011

Perdita condotta fognaria in via Caricatore

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Perdita condotta fognaria in via Caricatore
^^^^^

Al Sindaco del Comune di Sciacca
tramite la Presidenza del Consiglio Comunale
^^^^^^^

Il sottoscritto Francesco Fiorino, consigliere comunale del Partito Democratico,

Premesso che:
− a seguito delle ingenti piogge di qualche settimana addietro e del malfunzionamento della rete fognaria
ubicata lungo la via Caricatore a Sciacca si sono verificati più allagamenti in una unità immobiliare posta
in posizione sottomessa rispetto alla suddetta via;
− a seguito della segnalazione degli abitanti di tale unità immobiliare, tale malfunzionamento della rete
fognaria è stato comunicato, con nota prot. 939/6°Sett. in data 01 Marzo 2011, dal competente Ufficio
Tecnico Comunale alla Girgenti Acque S.p.a.;

Considerato che:
− ad oggi tale Società, incaricata alla gestione del servizio idrico integrato, non ha posto in essere nessun
tipo d’intervento per porre rimedio al malfunzionamento di tale tratto di condotta fognaria, con le evidenti
conseguenze che da tale omesso intervento possono derivare;
− tale comportamento omissivo ed inadempiente costituisce un ulteriore prova della inefficiente e deplorevole gestione da parte della Società Girgenti Acque S.p.a. del servizio idrico integrato;

Tenuto conto che:
− la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato è stato uno dei punti di forza del programma elettorale
presentato alla città nelle scorse elezioni;
− molteplici e gravi sono stati gli inadempimenti gestionali posti in essere dalla Girgenti Acque SpA, tali da far pensare ad un’azione volta alla rescissione del contratto di affidamento del servizio idrico integrato;

Tutto ciò premesso e considerato:
INTERROGA


L’Amministrazione comunale, per conoscere quali provvedimenti la stessa vorrà porre in essere; se non reputi necessario ed urgente procedere in via sostitutiva alla riparazione della perdita della condotta fognaria ubicata lungo la via Caricatore; ed inoltre per conoscere altresì l’intendimento dell’A.C. in merito all’avvio
della procedura di rescissione del contratto con la Girgenti Acque S.p.a. per le gravi inadempienze contrattuali.

Sciacca, lì 15-03-2011
Il consigliere comunale

Ing. Francesco Fiorino

mercoledì 23 febbraio 2011

Umiliante stato di degrado del Parco Giochi dello Stazzone

Al Sindaco del Comune di Sciacca Vito Bono tramite la Presidenza del Consiglio Comunale


INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE



OGGETTO: Umiliante stato di degrado del Parco Giochi dello Stazzone

I sottoscritti Francesco Fiorino e Giuseppe Ambrogio, consiglieri comunali del Partito Democratico

Premesso che
− il parco giochi dello Stazzone versa in pessime condizioni di manutenzione, con grave
pregiudizio sulla sicurezza dei bambini che lo utilizzano;
− la pavimentazione in tappeto di erba sintetica del parco giochi si presenta in cattivo stato di
conservazione, oltre che essere diventata ricettacolo di sporcizia di ogni genere;
− la pavimentazione in ciottoli di pietra dell’adiacente piazzetta “S. Marinello” risulta anch’essa in
un umiliante stato di degrado, con i ciottoli oramai divelti e con un piano di calpestio incapace di
fornire un valido e regolare piano di appoggio agli utilizzatori della stessa;

Considerato che
− sia il parco giochi che l’adiacente piazzetta sono frequentati da numerosi nostri concittadini,
soprattutto nei fine settimana ed nel periodo estivo, ed in particolare da numerosi bambini;
− le pessime condizioni in cui versano sia la pavimentazione della piazzetta “S. Marinello” che
quella del parco giochi possono essere causa di pericolo per gli adulti, ma soprattutto per i
piccoli fruitori di tali spazi;
− sia la piazzetta che il parco giochi presentano quotidianamente sporcizia di ogni genere;
− tale sporcizia poco si addice ad uno spazio destinato al gioco ed al divertimento dei bambini
della nostra città;
tutto ciò premesso
INTERROGANO


L’Amministrazione comunale per conoscere quali provvedimenti la stessa vorrà porre in essere per
procedere ad una nuova ripavimentazione della piazzetta “S. Marinello” e dell’annesso parco
giochi, utilizzando materiali di buona qualità ed idonei a tale specifico uso, e per garantire una
costante pulizia delle aree in esame e dell’intera località Stazzone.

Sciacca, lì 21-02-2011
I consiglieri comunali

Giuseppe Ambrogio
Ing. Francesco Fiorino

sabato 19 febbraio 2011

Ormai prossima l'apertura della sede del Genio Civile a Sciacca

SCIACCA, VERSO L’APERTURA DELLA SEDE DEL GENIO CIVILE

Firmato il Nulla Osta alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa

Marinello e Fiorino (PD), “ormai prossima l’apertura della sede”


E’ stato firmato dal Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità Dott. Vincenzo Falgares il Nulla Osta alla sottoscrizione del protocollo d’intesa fra il Comune di Sciacca ed il Genio Civile di Agrigento.
“Con la firma del nulla osta - dicono il consigliere comunale del Partito Democratico Francesco Fiorino e il deputato regionale del PD Vincenzo Marinello - si aggiunge un importante tassello che porterà a breve all’apertura a Sciacca di una sede distaccata di un importante ufficio regionale quale è il Genio Civile, con conseguenti notevoli agevolazioni per tutti i professionisti e per i cittadini della nostra città. Il nulla osta rilasciato dal Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale consentirà all’ing. Capo del Genio Civile di Agrigento Ing. Domenico Armenio di firmare il protocollo d’intesa con il Sindaco del Comune di Sciacca dott. Vito Bono (che ha già formalmente dato piena disponibilità a fornire la sede ed il supporto logistico), propedeutico all’apertura della sede stessa.”
L'iniziativa del consigliere comunale del Pd Francesco Fiorino era stata avanzata nei mesi scorsi e sposata pienamente dall'amministrazione e dal sindaco Vito Bono.
L'apertura a Sciacca di una sede distaccata dell'ufficio del genio civile garantirà a tutti gli operatori del settore vantaggi dal punto di vista lavorativo poiché fino ad ora si era costretti a recarsi ad Agrigento per espletare tutti i carteggi necessari.

On. Vincenzo Marinello
Consigliere comunale Ing. Francesco Fiorino

sabato 12 febbraio 2011

Pessime operazioni di ripristino del manto stradale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

OGGETTO: Pessime operazioni di ripristino del manto stradale


I sottoscritti Francesco Fiorino e Giuseppe Ambrogio, consiglieri comunali del Partito Democratico

Premesso che
− di recente, e non solo, si è assistito alla esecuzione di pessime operazioni di ripristino del manto
stradale a seguito d’interventi vari di riparazione della rete idrica e fognaria in molte vie e piazze
della nostra città, come in prossimità della rotonda di c.da Perriera o via Pietro Gerardi;
− appare opportuno prestare una maggiore attenzione, da parte degli organi preposti a ciò, sulla
esecuzione di tali operazioni di ripristino del manto stradale;


Considerato che
− le pessime condizioni in cui versano le strade urbane ed extraurbane della nostra città, anche in conseguenza di tali interventi manutentivi che vengono eseguiti in spregio a quanto stabilito
dalle normali regole dell’arte nel campo dei lavori pubblici, possono essere causa di incidenti a
veicoli e/o pedoni;
− tali cattivi interventi manutentivi sono poco decorosi per una città che vanta una vocazione
turistica;

tutto ciò premesso
INTERROGANO


L’Amministrazione comunale per conoscere quali provvedimenti la stessa vorrà porre in essere per garantire sulla nostra rete viaria l’esecuzione di interventi manutentivi a perfetta regola dell’arte.

Sciacca, lì 12-02-2011
I consiglieri comunali
Giuseppe Ambrogio
Ing. Francesco Fiorino

lunedì 7 febbraio 2011

Istituzione Albo Pretorio On line

Al Sindaco del Comune di Sciacca Vito Bono
tramite la Presidenza del Consiglio Comunale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE



OGGETTO: Istituzione Albo Pretorio On line


I sottoscritti Francesco Fiorino e Giuseppe Ambrogio, consiglieri comunali del Partito Democratico

Premesso che

- l’articolo 32 della Legge 18 giugno 2009 n. 69, in materia di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale, sancisce per le pubbliche amministrazioni L’OBBLIGO di pubblicazione ESCLUSIVAMENTE con modalità informatiche;
- sulla base dello stesso articolo, dal 01/01/2011 le pubblicazioni in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale;
- Anche le pubblicazioni di matrimonio devono comparire esclusivamente su Internet. In caso di inosservanza, ai sensi dell'art. 99 del Codice civile la cerimonia non potrà essere celebrata. E qualora questa avvenga lo stesso, il matrimonio non sarà nullo né annullabile ma a carico degli sposi e dell'ufficiale di stato civile potrà essere comminata una sanzione amministrativa che va da 41 a 206 euro.

Considerato che

- i Comuni non dotati di tale strumento di pubblicazione degli atti pubblici, come Sciacca, che continuato a pubblicare gli atti amministrativi e dirigenziali con il formato cartaceo, rischiano concretamente di vedersi annullare tutti gli atti prodotti dal 01 gennaio 2011 con conseguenze imbarazzanti ed imprevedibili;
- il Comune di Sciacca è uno dei pochi comuni del circondario ancora privo dell’Albo Pretorio On Line, nonostante gli obbighi di legge;


tutto ciò premesso INTERROGANO

L’Amministrazione comunale per conoscere quali provvedimenti la stessa vorrà porre in essere in tempi brevissimi per l’istituzione dell’Albo Pretorio On Line, nelle modalità previste dalla citata legge n.69 del 18 giugno 2009.

Sciacca, lì 07-02-2011
I consiglieri comunali Giuseppe Ambrogio
Ing. Francesco Fiorino

sabato 5 febbraio 2011

Sciacca Terme: il mio intervento in consiglio comunale

Presidente, colleghi consiglieri, amministrazione,

l’atto deliberativo che ci accingiamo a votare oggi in questa aula riveste, pur nella sua semplicità “cambiare il nome della nostra città da Sciacca a Sciacca Terme”, un notevole valore simbolico, non privo, almeno spero, di importanti refuenze sul futuro della nostra città. E voglio subito evidenziare positivamente il notevole riscontro che questa iniziativa riproposta da me e dal consigliere Giuseppe Ambrogio, ha ottenuto sia fra le forze politiche rappresentate in questo consiglio comunale che fra le associazioni presenti nella nostra città, e fra queste voglio ricordare la C.G.I.L., l’Associazione di promozione sociale l’Altra Sciacca ed anche l’Associazione S.O.S. Anziani presieduta dal sig. Vincenzo Tuzzolino, oltre che fra i singoli cittadini della nostra città. Riscontro reso possible anche dal grande risalto offerto al tema dalla stampa locale che tramite televisioni, giornali e siti web ha consentito di veicolare nella nostra città l’iniziativa, considerata meritevole di attenzione, e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di procedere al cambio di denominazione. E per questo colgo l’occasione per ringraziali di cuore per l’attenzione mostrata.
E bene premettere, inoltre, che il sottoscritto, insieme all’amico consigliere Giuseppe Ambrogio, con la mozione presentata in data 03/01/2011 ha soltanto voluto riproporre un tema che riteniamo fondamentale per il futuro della nostra città, ma del quale ovviamente non rivendichiamo nessuna paternalità, convinti come siamo che un obiettivo di così ampio respiro e di carattere generale, come il cambio di nome della nostra città, non possa essere ricondotta all’iniziativa né di un singolo consigliere, né di un singolo partito, bensì dell’azione sinergica e costruttiva di tutte le forze politiche presenti nel nostro territorio, oltre che delle associazioni culturali e dei singoli cittadini di Sciacca.
E’ risaputo che questa iniziativa era stata già intrapresa pochi anni or sono dall’ex sindaco Ignazio Cucchiara e dalla sua giunta ma poi per motivi che qui non intendo ricalcare il referendum non ebbe gli esiti sperati e previsti.
L’iniziativa che adesso ho riproposto insieme al collega Ambrogio è stata accolta favorevolmente anche dallo stesso avvocato Cucchiara a testimonianza non solo della qualità della proposta in oggetto ma del fatto che cambiare il nome alla nostra città possa essere davvero un volano di promozione turistica aggratis. Montecatini terme, Salsomaggiore terme, Abbano terme, solo per citare qualche caso, cosa hanno in più rispetto a Sciacca? Assolutamente nulla. Anzi no, hanno in più la denominazione Terme a seguito del nome, cosa che permette loro di identificarsi sin da subito all’occhio del turista con la qualità più importante e rinomata presente sul territorio.
Se un giorno, spero a breve, la nostra città potrà chiamarsi Sciacca Terme, tale cambio toponomastico sarà la vittoria non di Tizio ne di Caio, ma dell’intera città di Sciacca.
Ed è questa la strada che dobbiamo percorrere, quella della sinergia di intenti e di impegni per il bene della città.
E per tale motivo voglio esprimere il mio apprezzamento nei confronti di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione che hanno abbracciato l’iniziativa in esame ed in particola modo mi sembra opportuno sottolineare l’impegno e la determinazione degli amici consiglieri comunali del centro destra che subito, senza esitazione, hanno voluto manifestare la loro adesione al progetto proposto da me e da Giuseppe, a dimostrazione di una maturità politica e di un forte senso civico che mi fanno ben sperare per il buon esito dell’iniziativa e che scongiurano il ripetersi di errori, probabilmente commessi in un recente passato.
Lo ripeto, questa è una iniziativa che per sua definizione non ha e non può avere etichette politiche di alcun tipo, ma che deve vedere tutti protagonisti di un percorso intriso di orgoglio e fierezza di essere cittadini di Sciacca e che sia volto al riscoprimento della identità di una città che nel medioevo vantava l’aggettivo di “degnissima”.
La nostra città deve ritrovare quel ruolo di città capofila in provincia di Agrigento, di centro gravitazionale d’interessi economici, sociali e culturali che per tanto tempo ha ricoperto e che ha visto invece affievolire negli ultimi anni. E questo lo si può fare anche identificando la nostra città con quella che probabilmente è la sua risorsa più qualificante che la rende unica non solo in provincia, ma anche a livelli territoriali ben più ampi e che è costituita dalle Terme.
Cari amici Consiglieri Comunali, capisco che quando si parla di Terme, la tentazione di fare polimiche circa le precedenti o attuali gestioni è molto allettante, ma l’oggetto della discussione non è questa. Oggi non siamo chiamati ad esprimere un giudizio su come le Terme sono state gestite nel passato o come le stesse sono gestite oggi. Certo la storia è sempre d’insegnamento e compito di una buona classe politica è fare tesoro degli errori del passato per non ricommetterli nel futuro, ma la cosa importante su quale bisogna interrogarsi è invece su quale futuro bisogna immaginare per il nostro Centro Termale.
In merito io ho un idea abbastanza semplice che ho avuto modo di riscontrare anche nel pensiero di altri consiglieri comunali.
E’ necessario che per la nostra Azienda Termale si dia inizio a quel processo di privatizzazione della gestione dei servizi che finalmente porti nella nostra città un partner privato specializzato nel settore turistico e termale, capace di dare nuova linfa e vitalità all’Azienda ed attrarre nuovi flussi turistici.
Perchè, sebbene le nostre Terme offrano un ventaglio di cure uniche, preziose ed improntate tutte con metodi naturali, l’esperienza ci dimostra che da sole non bastano ad attirare flussi di utilizzatori, perché negli ultimi anni, anche per effetto della globalizzazione e della presenza di molteplici operatori, è cambiato l’interesse del mercato.
Un mercato orientato alla ricerca del benessere, attratto da centri di benessere che offrono sempre le ultime novità al fine di rinvigorire anima e corpo, in ambienti raffinati e di alta professionalità. Tutto ciò comporta la necessità di porsi al passo con i tempi, anche con investimenti corposi capaci di rinnovare le strutture ed i servizi per migliorare l’appetibilità da parte dei potenziali fruitori.
Tutto ciò implica, a mio parere, la necessità di avviare un svolta nella futura gestione dell’Azienda Termale, nella quale fermo restando la pubblica proprietà delle Terme, si proceda ad un affidamento, tramite società mista o qualche altra cosa di simile, al privato della gestione dei servizi turistici e termali.
Ciò detto, la proposta oggi in discussione ha una valenza fondamentale. Perché il cambio di denominazione della nostra città da Sciacca a Sciacca Terme, pone un vincolo morale e direi quasi deontologico all’intera classe politica saccense, agrigentina e regionale.
In quanto la scelta che oggi noi ci accingiamo a fare, la scelta che oggi l’intera città di Sciacca ci chiede di fare, e cioè di legare indissolubilmente il nome della nostra città a quello delle nostre Terme pone a carico di tutti, deputazione regionale e nazionale compresa, l’obbligo di porre in essere quanto necessario e dovuto per un reale rilancio delle Terme.
Non può esistere una città che si chiami Sciacca Terme, senza le Terme.
Il cambio di denominazione non potrà che vincolare tutti quanti, politici, forze sociali e cittadini, ad intraprendere un percorso obbligato che porti ad un pieno utilizzo delle risorse termali con le evidenti conseguenze in termini economici ed occupazionali che da ciò potrà scaturire.
Nessun deputato di destra, di centro o di sinistra potrà vantare pretese di elezione o rielezione senza che abbia dimostrato reale impegno al raggiungimento di tale obiettivo.
Tanto più che questo legame fra la città e le sue Terme oggi ci viene chiesto a gran voce anche dall’intera città e dai suoi cittadini.
Un ultima considerazione la voglio fare sul percorso giuridico-amministrativo che ci porterà al cambio di denominazione.
Premesso che il quadro normativo oggi vigente in merito alle variazioni territoriali e di denominazione dei Comuni, allo stato attuale ci obbliga alla celebrazione di un referendum popolare, io auspico che l’on. Vincenzo Marinello, come dallo stesso dichiarato in una sua nota stampa, possa riuscire nel suo intento di modifica della legge vigente, in modo da affidare il compito di modificare la denominazione della nostra città a questo Consiglio Comunale, e ciò nella considerazione che nel caso in esame si tratta di una modifica parziale della denominazione che non modifica radicalmente l’attuale nome della nostra città e che, inoltre, il Consiglio Comunale è diretta emanazione della volontà dei nostri concittadini che ci hanno eletto.
In caso contrario, se l’unica strada obbligata per raggiungere l’obbiettivo fosse quella di indire il referendum popolare, trovo giusto il suggerimento offerto dalla Presidenza del Consiglio di far coincidere lo stesso con quello nazionale sulla gestione del servizio idrico, e ciò ovviamente al fine di abbattere i conseguenti costi per il Comune.
Ma a tal proposito vorrei anche evidenziare come tali costi debbano comunque essere visti quale un investimento per il futuro della nostra città. Chiunque mastichi anche un po’ di economia sa che nessuna azienda può crescere se non investe. Ed allora, per tutto quanto ho detto in precedenza, il cambio di denominazione della nostra città è un investimento per il futuro al quale non possiamo in nessun modo rinunciare.

venerdì 4 febbraio 2011

Sciacca Terme: Ok dal consiglio comunale

Via libera del consiglio comunale di Sciacca alla proposta di delibera riguardante il cambiamento del nome alla città da "Sciacca" a "Sciacca Terme".
Come si ricorderà la mozione era stata proposto e avanzata dai consiglieri Fiorino e Ambrogio.
Ventiquattro i consiglieri presenti, ventitre i favorevoli, uno astenuto, il consigliere Michele Patti.
Quest'ultimo, nel corso di un articolato dibattito, ha posto l'accento ai costi a cui si va incontro con il referendum, che ci sono anche in caso di accorpamento con i referendum nazionali. Patti ha parlato ancora una volta delle difficoltà finanziarie del Comune, della necessità di ridurre le spese e di tantissime situazioni di disagio sociale che si vivono in città, come confermato dai dati diffusi dalla Caritas.
Il dibattito è stato quindi incentrato sulla valorizzazione delle Terme, che deve andare al di là del cambiamento del nome alla città. Pur con tutta una serie di distinguo di carattere politico, il punto è passato e adesso la delibera verrà trasmessa alla Regione che deve dare il suo parere e possibilmente fare svolgere il referendum in concomitanza con quelli nazionali, allo scopo non solo di ridurre i costi, ma anche di evitare di non raggiungere il quorum.
(tratto da corrieredisciacca.it)